In luogo della solita giornata al mare, persi nel traffico costiero e scottati dal sole, per chi abita in Campania, oppure nelle zone limitrofe, consigliamo la scoperta, o la riscoperta, di zone della regione appartate rispetto agli itinerari turistici consueti, ma ricchi di storia e di tradizioni. La zona di Benevento, l'antico Sannio è una di queste: borghi arroccati, colline ricche di vigneti ed uliveti, castelli medievali e rovine romane, prodotti tipici.

Parliamo di Ponte, comune di 2700 abitanti a 15 km. da Benevento. Di quel ponte di pietra di epoca romana, che dà il nome al paese, ad Ponte Lapideum, restano poche tracce, era un tempo attraversato dai pellegrini che si recavano all'Abbazia di S.

Anastasia, e nei pressi di quel ponte si fermavano, in una località chiamata Borgo Taverna, per rifocillarsi e pagare il pedaggio.

L'abbazia, del VII secolo, edificata su una preesistente struttura romana, dopo un periodo di decadenza è stata restaurata e dichiarata monumento nazionale. Al suo interno, nel corso dei lavori successivi al terremoto del 1980, fu rinvenuta la tomba di un guerriero longobardo con armatura e corredo funebre. Dell'antico Castello, XI secolo, restano solo alcune torri cilindriche, dovevano essere sette collegate da camminamenti. A poca distanza dal castello c'è la Chiesa del Santissimo Rosario edificata a fine '500.

Interessante è la Cappella di San Dionigi, o Dionisio, è di proprietà privata, su di essa circola una leggenda. Si racconta che l'effige su tela di San Dionigi vescovo di Parigi, venne venduta ad una famiglia di Casalduni, paese poco distante da Ponte, ma il padrone di casa la mattina seguente la restituì, essendo stato colto da malore per tutta la notte, si convinse che il Santo volesse essere rimesso sull'altare.

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Nel beneventano si mangia bene un po' ovunque e, se possibile, si beve ancora meglio, a Ponte la cantina Ocone produce da più di un secolo Aglianico, Falanghina, e Piedirosso. I piatti della tradizione sono quelli del territorio, di cui in altra sede daremo le ricette per chi volesse tentare di farli in casa: ammugliatielli, abbuoti, i funghi porcini di Cusano, il caciocavallo, la pasta fresca, la sontuosa e natalizia zuppa di cardone, le bruschette con il lardo locale, nulla da invidiare a quello di Colonnata, trippa con fagioli, e ci fermiamo qui.

Dove mangiare? Fermatevi all'Agriturismo la Volta in via Colli, oppure all'Agriturismo la Badessa in via Staglio, o ancora alle Pietreionne in contrada Piana, o all'Antica Osteria Frangiosa.