Ci troviamo in Val di Rose, tappa fondamentale per chi ha intenzione di visitare il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Il cammino che porta da Civitella Alfedena al rifugio di Forca Resuni è meta molto frequentata dagli amanti della fotografia, per la facilità di incontrare diverse specie di #Animali tipici del Parco, tra cui uno dei più rari: Il Camoscio Appenninico.

Per comodità si parte dal paese di Civitella Alfedena (Comune di 316 abitanti nella provincia de L'Aquila Abruzzo. Appartiene alla Comunità Montana di Altosangro e Altopiano delle Cinque Miglia. Effettivamente Forca Resuni è raggiungibile anche dal sentiero che parte dal Santuario della Madonna di Canneto, passeggiata altrettanto interessante e caratteristica.

Lasciata l'auto nei parcheggi proprio a ridosso del sentiero, inizia una passeggiata di circa tre ore per un dislivello di 845 metri (livello escursionistico:E).

Il primo tratto del tragitto ci offre una splendida visuale sul lago di Barrea. Dopo questo tratto ci si immerge in una splendida faggeta. Con un'oretta di cammino, usciti dal bosco, ci si trova di fronte ad uno splendido  anfiteatro roccioso che si staglia sulla valle del Monte Boccanera e sul Passo Cavuto.

Queste formazioni rocciose sono la zona preferita dal camoscio, è qui infatti che iniziano i primi avvistamenti. Armati di una buona macchina fotografica è possibile togliersi qualche bella soddisfazione.

Per quanto riguarda i cervi invece, più schivi e diffidenti, l'avvistamento è ben più raro, soprattutto in questo periodo.

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Ciò non toglie che non se ne possano incontrare.

E' bene ricordare che proprio per la tutela di queste specie, il sentiero rimane chiuso nel periodo che va dal 2 agosto al 7 settembre (salvo modifiche).

Ci si incanala quindi fino al Passo Cavuto (1980 metri) questa possiamo dire che è la parte leggermente più faticosa del tragitto. Questa altezza però, ci offre un panorama eccezionale con il monte Petroso, la valle Iannanghera e la Camosciara. Un ultimo sforzo e in qualche minuto si raggiungono il valico e il rifugio di Forca Resuni (1952 metri).

Per gli appassionati di piante, qui  è possibile ammirare i Pini Mughi, detti anche Mughi (pinaceae), cespugli aghiformi sempreverdi dai quali si ricava l'olio essenziale di mugolio.

E' bene tener presente che le condizioni interne del rifugio, non sono delle migliori, ma sicuramente, per una situazione di emergenza, sono più che accettabili. C'è infatti una piccola stanzetta attrezza con delle panche e un tavolino e un soppalco con tre posti letto.

Per quanto riguarda gli avvistamenti di camosci, non sono affatto rari. Vista l'abitudine di questi animali alla presenza dell'uomo, è addirittura facile avvicinarsi a qualche decina di metri senza che si spaventino. Un'escursione insomma, accessibile anche ai meno esperti e di sicuro gusto per un pubblico di tutte le età. #Benessere #Nature