Che nei paesi del sud est asiatico il consumo di sostanze stupefacenti sia sanzionato con estrema severità non è un elemento di novità: ma quanto avviene in #Thailandia merita un approfondimento particolare, poiché è possibile finire nei guai anche senza fare niente, per aver consumato sostanze stupefacenti in precedenza. Le autorità locali infatti negli ultimi anni hanno iniziato a sottoporre a test delle urine per cercare l'uso di droghe anche i turisti fermati mentre passeggiano a piedi o nell'ambito di controlli nei locali. Mentre generalmente questo tipo di test è effettuato su chi guida un autoveicolo, in Thailandia i test antidroga vengono effettuati anche sui pedoni.

Ed in caso di positività, si finisce nei guai.

Una questione rilevante, se consideriamo che i test antidroga possono risultare positivi anche dopo molti giorni dall'utilizzo della sostanza, che in Italia è consumata da diversi milioni di persone. Il sito viaggiaresicuri.it, a cura dell'Unità di Crisi della Farnesina, ha aggiunto in questi giorni un avviso nella scheda relativa alla Thailandia in merito al fatto che le autorità effettuano questo tipo di controlli.

Finire nei guai senza possedere sostanze

La Thailandia è una meta molto gettonata, ed il #Turismo nel paese è cresciuto molto negli ultimi lustri, tanto da rappresentare poco meno del 10% del PIL. Il flusso turistico dal 2012 ha iniziato a superare abbondantemente i 20 milioni di visitatori all'anno, alcuni dei quali provengono dall'Europa e ovviamente dal nostro paese, dove secondo le statistiche ufficiali i consumatori di #cannabis sono alcuni milioni.

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Considerando che i metaboliti della cannabis sono rintracciabili nelle urine per un periodo che può arrivare a diverse settimane dall'ultima assunzione, se queste persone si recano in vacanza in Thailandia rischiano di finire nei guai anche senza utilizzare o possedere sostanze stupefacenti.

La corruzione tra la polizia è dilagante

Il semplice utilizzo o il possesso per uso personale di sostanze stupefacenti in Thailandia è punito con la detenzione, e ad aggravare il quadro il fatto che nel paese la corruzione tra le forze dell'ordine è dilagante. Cercando su internet emergono numerose storie di italiani o europei che dopo essere stati trovati in possesso di modiche quantità di droga sono stati costretti a sborsare ingenti somme per essere rilasciati. Talvolta sono gli spacciatori stessi a denunciare il turista, per ottenere parte del denaro.

Tolleranza zero sulle droghe

In Thailandia anche il possesso e l'importazione di medicinali è strettamente regolamentato, e sono considerate sostanze stupefacenti anche talune categorie di farmaci.

Nel febbraio di quest'anno un italiano di 50 anni è finito in cella per essere stato trovato in possesso di una confezione dell'ansiolitico Xanax, che l'uomo aveva utilizzato per affrontare il lungo viaggio intercontinentale.

Se avete in programma un viaggio nel "paese del sorriso" vi conviene leggere bene le prescrizioni indicate nella scheda dedicata alla Thailandia sul sito Viaggiaresicuri.it, che dispensa informazioni utili su tutte le mete del mondo. E se siete consumatori di cannabis, vi conviene astenervi dall'uso della sostanza anche nel periodo precedente alla partenza.