Che la primavera sia quasi arrivata a #modica è intuibile dalla vicina inaugurazione della Casa delle Farfalle il 4 marzo presso l'ex convento modicano in Piazza Matteotti, ma che la bella stagione fosse già in arrivo a prescindere dalle date del calendario era ben noto a tutti grazie alle straordinarie fioriture dei giardini e alle tante tonalità di verde della campagna intorno Modica.

Cielo azzurro, palme ondeggianti nella brezza di una primavera che è ormai alle porte e aromi nell'aria in una città che spalanca le sue porte agli ospiti che già percorrono i suoi viottoli caratteristici all'ombra del Barocco che impervia maestoso nei duomi e negli angoli inaspettati di balconate e palazzi nobiliari.

Traboccante di forme barocche, Modica ammalia chi si addentra fra i meandri e i vicoli pittoreschi, sullo sfondo i panorami mozzafiato dei quattro colli da cui anticamente avevano origine i corsi d’acqua che oggi sono solo il ricordo un po' mesto ma comunque storico di disastrose alluvioni. Modica è sensuale e controversa, una cartolina pittoresca di una città d’arte che lentamente si sta facendo largo nella Sicilia del turismo urbano. Ma non solo: in piena Val di Noto, Modica attrae anche per la sua straordinaria offerta enogastronomica.

Da Modica Alta a Modica Bassa, l'atmosfera è carica di sapore e passione.

Cosa mangiare a Modica?

Dolce o salata, la tradizione gastronomica modicana è un immenso puzzle da leggere in chiave delle influenze delle cucine dominatrici storicamente riconoscibili (austriaca, francese e spagnola), così come l'eco della regione nordafricana così vicina.

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Dunque spazio a preparazioni di riso - i celebri arancini (coni di riso condito con ragù, uovo sodo, piselli, prosciutto e mozzarella fritti e croccanti) e alla loro versione in crosta di pasta sfoglia, le romane.

Restando in tema rosticceria, immancabile la citazione alle scacce, vera istituzione locale: pasta tipo pizza arrotolata su stessa e condita con gli accoppiamenti d'obbligo di pomodoro e prezzemolo, pomodoro e cipolla, pomodoro e formaggio caciocavallo, degne di nota anche le varianti in bianco di ricotta e cipolla, ricotta e salsiccia, ricotta e fave. Completano il quadro della rosticceria modicane le buccatedde, grandi ravioli di pasta di focaccia ripieni di broccoli, pollo e patate, spinaci o zucca e salsiccia. Da provare assolutamente le scacce di rosticcerie ormai storiche come il Piccolo Bar del Corso Umberto o Caccamo vicino la graziosa Santa Teresa.

Street Food e panini sulla piastra

Anche se la patria dello street #food siciliano è Palermo con la sua frittola, anche Modica ha una grande tradizione di cibo da strada - o di fast food all'Italiana per così dire.

Al di là delle già lodate creazioni della rosticceria, Modica è famosa per la sua tradizione di panini e crepes con carne alla piastra e accompagnamenti fritti. Vera specialità locale è la carne di cavallo lasciata marinare in una mistura di vino, aceto e aromi speziati per diverse ore prima di essere cotta su piastra o griglia. Le eccellenze locali dove mangiare panini piastrati? I Food Truck di Modica Bassa e la Panineria Mirò a Modica Alta.

Piccolo must per chi viene a Modica per la prima volta: assaporare sia con gli occhi che con il gusto il pollo fritto. Sì, la patria della cotoletta resta Milano, ma anche qua non si scherza: la carne di pollo proviene sempre da allevamenti locali e la carne non solo è molto più morbida di quella di polli d'allevamento, ma anche più gustosa. Punto d'eccellenza per la preparazione meticolosa delle cotolette: impanatura particolarmente saporita grazie al caciocavallo grattugiato e carne leggera ma toccante per la marinatura con aceto, pepe e origano. Semplicemente magnifica dentro un panino con patatine.

Già, perchè a volte il buono e il bello si trova anche al di fuori del menù di un ristorante, basta saper cogliere il gusto dietro l'angolo. #streetfood