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Una guerra preventiva, parola molto in voga dalle parti di Washington. Il momento che tutto il mondo teme sarebbe molto vicino: gli Stati Uniti, infatti, non hanno mai escluso l'azione militare contro la #corea del nord e oggi, stando alle dichiarazioni del consigliere americano per la sicurezza nazionale, H.R. McMaster, il Pentagono si sta preparando per promuovere l'escalation.

McMaster: 'Ci prepariamo alla guerra'

Intervistato dall'emittente Mnsbc, McMaster ha parlato delle soluzioni prospettate dalla Casa Bianca per risolvere il problema nordcoreano. "Se me lo chiedete - ha detto ai giornalisti - rispondo in maniera affermativa. Ci stiamo preparando alla guerra per porre fine alle minacce di un attacco nucleare della Corea del Nord verso il nostro Paese. Il presidente Trump è stato molto chiaro, non permetterà alla Corea del Nord di possedere armi nucleari per minacciare gli Stati Uniti".

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Le conseguenze del conflitto

Dalle parti di Washington vengono prese in considerazione anche le pesanti conseguenze che il conflitto potrebbe avere sulla regione che sarebbero pagate in primo luogo dalla Corea del Sud, contro la quale si rivolterebbe la furia militare di Pyongyang nel caso in cui dovesse subire un attacco. "Sarebbe una guerra molto costosa e causerebbe sofferenze immense, soprattutto alla popolazione sudcoreana - ha aggiunto il generale McMaster - ma è importante arrivare alla denuclearizzazione della penisola coreana". In merito, se davvero gli Stati Uniti attueranno un attacco preventivo contro il regime di Kim Jong-un, c'è da chiedersi quale sarà la reazione della Cina che, insieme alla Russia, ha sempre spinto per una soluzione diplomatica. Senza contare che Pechino è legata alla Corea del Nord da un vecchio patto militare ancora in vigore che vincola entrambi i Paesi ad intervenire in aiuto dell'alleato in caso di aggressione.

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Motivo per cui McMaster ha definito fondamentale un incontro tra il presidente degli Stati Uniti ed il suo omologo cinese Xi Jinping.

Pyongyang può davvero colpire gli Stati Uniti?

In questi mesi in cui i cieli sovrastanti il Mare del Giappone sono stati testimoni dei missili lanciati da Pyongyang, la domanda principale resta legata all'effettivo pericolo diretto che la Corea del Nord rappresenta per gli Stati Uniti. Sebbene gli ultimi test avrebbero riguardato missili balistici intercontinentali capaci teoricamente di raggiungere il territorio americano, non è certo se allo stato attuale Pyongyang sarebbe in grado di colpire l'America con un'arma nucleare. McMaster liquida brevemente la questione. "Non confermo questa ipotesi, ma alla fine cosa importa? La Corea del Nord è comunque una grave minaccia". #Esteri