Ultime notizie #Pensioni, 11 maggio: calcolo della rivalutazione e del rimborso - Rimborsare tutte le pensioni che ne hanno diritto non è fattibile, è impossibile pagare così tanto: il #Governo Renzi sa che tirare fuori tra i 9 ed i 12 miliardi per gli arretrati per rimborsare i pensionati gli è impossibile -queste le ultime stime a più di una settimana dalla sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima la Legge Fornero nel punto dello stop alla rivalutazione della pensione se superiore al triplo del minimo #Inps per il 2012/13- in più ci sarebbero altri 5 miliardi per l'adeguamento delle pensioni che vanno ricalcolate. Il ministro Padoan ha infatti affermato che "...

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il governo sta lavorando a misure che minimizzino l'impatto, nel rispetto degli obblighi dell'UE" [fonte: Il Giorno, 9 maggio 2015] (beh, noi lo avevamo già ipotizzato diversi giorni fa nell'articolo Rimborso della pensione, trucchetti del governo in arrivo?).

Sono a rischio i conti pubblici e il tetto del 3% del rapporto deificit-PIL: se in questi anni nessuna vera riforma delle pensioni è stata fatta, se le questioni come la pensione anticipata, Quota 100 e Opzione Donna sono ancora da risolvere, figuriamoci cosa succederà adesso! Inoltre c'è da considerare che l'Italia ha il fiato sul collo dall'UE che mercoledì 13 maggio si esprimerà sul DEF, il Documento di Economia e Finanza approvato dal governo Renzi qualche settimana fa prima della sentenza della Corte sulla Legge Fornero.

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I calcoli più aggiornati che giungono dagli ambienti romani indicano in 8 miliardi la cifra massima che l'esecutivo, quindi l'INPS, potrà tirar fuori senza sforare il tetto del 3%: facciamo allora alcune ipotesi e simulazioni su quali pensionati potranno ricevere il rimborso e di quanto potrà essere. Siccome appare certo che non sarà per tutti e che chi ne avrà diritto lo avrà comunque solo parzialmente, se ritenete che i vostri interessi e i vostri diritti possano subire un danno potete aderire alla class action del Codacons contro INPS e governo, un'azione legale collettiva e supportata dagli avvocati dell'associazione dei consumatori per ottenere il rimborso della pensione al 100%.

Calcolo rimborso della pensione: simulazione con numeri aggiornati

Il blocco della rivalutazione della pensione nella Legge Fornero (o Decreto Monti, il famoso "Salva Italia" del 2011) è stato in vigore negli anni 2012 e 2013 per gli assegni da 1490 euro lordi in su.

Secondo le ipotesi più accreditate il governo Renzi rimborserà le pensioni più basse (nel biennio 2012/13), dunque da 1490 euro lordi al mese -il triplo del minimo INPS appunto- fino a quelle di circa 3000 euro lordi al mese, stoppando il risarcimento per quelle più alte visto che la sentenza della Corte Costituzionale dice esplicitamente che il motivo dell'illegittimità della norma è il danno subito dalle fasce economicamente più deboli, le quali hanno visto ridotto significativamente il proprio potere d'acquisto.

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Il governo Renzi potrebbe usare per il calcolo del rimborso ai pensionati la griglia adottata dal Governo Letta nella Legge di Stabilità 2014: rivalutazione della pensione al 95% del tasso di inflazione per assegni tra 1500 e 2000 euro, al 75% per assegni tra 2000 e 2500 euro, al 50% per assegni tra 2500 e 3000 euro. Attenzione però! Ribadendo che per ora sono solamente ipotesi di calcolo, sembra che queste percentuali potrebbero essere ridotte nell'applicazione pratica con lo scopo di non superare i 4-5 miliardi per i rimborsi relativi al 2012/13.