E’ da qualche tempo che si parla di risparmiare nel campo dell'energia anche per i condomini con riscaldamento centralizzato di edifici di vecchia costruzione. Ci sono due vie da seguire: passare al termoautonomo od installare in ogni appartamento delle valvole termostatiche e relativo rilevatore dei consumi. Al di là del fatto che la prima strada sembra la più onerosa, esaminiamo più nel dettaglio la seconda per verificare se effettivamente conviene.
Vantaggi
- Il condominio, adottando un simile sistema di termoregolazione, risparmia sul combustibile utilizzato all’anno di media circa il 10% - 20% . Naturalmente la percentuale aumenta se la caldaia è di ultima generazione
- Ogni condomino può scegliere in piena autonomia la temperatura preferita secondo le proprie esigenze, così come gli orari. C’è un sistema più equo di distribuzione dell’acqua calda, che favorisce sia quelli dei piani bassi, che quelli dei piani superiori, spesso con problemi di appartamenti freddi
- Ogni condomino paga solo quello che consuma, come se avesse un impianto termoautonomo
- Tutela dell’ambiente con la diminuzione di emissioni nocive nell’aria
- Aumento del valore dell’appartamento
- Aumenta la sicurezza, rimanendo con un impianto centralizzato, rispetto all’adozione di uno autonomo. Ci sono per legge più controlli
Svantaggi
- Costi di installazione all’interno della propria unità abitativa. Manodopera e valvole su ogni termosifone. I costi delle valvole variano, per alcuni dai 30 a 80 euro, per altri tra i 130 e 170 euro cad. per una spesa totale che si aggira intorno ai 1.000 euro circa, se non ci sono casi particolari
- Sostituzione della batteria dei ripartitori di calore dopo 10 anni. Costo di circa la metà della spesa totale, questo attualmente
- Si paga comunque sempre una quota secondo le consuete ripartizioni in millesimi per le spese di riscaldamento per le parti e costi comuni
- Adeguare la centrale termica, se ciò non è già avvenuto, con l’introduzione di un bruciatore modulante per sfruttare le variazioni di potenza da erogare in funzione della richiesta dell’utenza e della temperatura. Altresì per ovviare a fastidiosi rumori che talvolta possono comparire per l’utilizzo delle valvole è consigliata anche la pompa a pressione variabile esterna.
Tirando le somme sembra che i vantaggi siano maggiori, ma allora perché c’è ancora molta diffidenza verso questo sistema di risparmio energetico?
Forse perché si sa veramente poco.
Allora spieghiamolo in breve:
- Per passare a questo tipo di installazione è necessaria una delibera a maggioranza in assemblea condominiale
- In ogni unità abitativa si monta su tutti i caloriferi una valvola termostatica per regolare la temperatura desiderata. Così facendo la caldaia centrale diminuisce l’acqua in circolazione e determina il risparmio energetico
- Insieme alle valvole su tutti i termosifoni sono installati i contatori di calore elettronici, per calcolare il consumo effettivo. Questo avviene normalmente in tempi brevi da parte di tecnici specializzati senza lavori di muratura, ad eccezione di casi particolari. Se i materiali sono di ultima generazione la lettura può avvenire anche all’esterno dell’abitazione
Per concludere si può sì risparmiare con queste valvole in base all’efficienza della caldaia e soprattutto in base alle proprie scelte sui tempi e temperatura.
Molte volte, però, ciò che può essere vantaggioso non appare più tale, se il libero arbitrio è annullato da una delibera. In Piemonte e Lombardia, infatti, la Regione ha imposto l’adozione di questo sistema alla faccia della libertà del cittadino e della sua possibilità di scelta.