Risparmiare per le famiglie, oltre che un obbligo, sta diventando quasi un dramma. Tagliare di qua, di là, e la cintura alla fine si esaurisce. Eppure non tutti sanno che basterebbe una corretta e ottimale gestione delle proprie risorse, anche con un uso consapevole degli elettrodomestici e con stili di vita più responsabili. Vediamo quindi cosa possiamo fare, in sintensi, nelle nostre case per ridurre le emissionie risparmiare sulla bolletta della luce, con un riguardo alla natura e al nostro portafogli.

Primo consiglio:  no stand-by e piccoli elettrodomestici

Chi ha mai detto che lo stand-by non consuma?

Per prima cosa tivù, computer, hi-fi, fax, qualsiasi tipo di apparecchio elettronico che sta in stand-by con quella simpatica lucina rossa consuma e anche parecchio. Infatti “tagliando” sullo stand-by si può arrivare a risparmiare in un anno 80 kg di CO2, e ovviamente il risparmio sulla bolletta elettrica non sarà indifferente. Quindi da oggi si potrebbe spegnere direttamente ogni oggetto elettronico - spremiagrumi, grattugia coltello, apriscatole, scopa, spazzolino, rasoio – e magari utilizzare qualche oggetto a mano, usando solo un poco di olio di gomito che male non fa.

Gli elettrodomestici, infine, sono dei veri e propri succhia elettricità: influiscono in modo determinante sul caro bolletta.

Quindi un utilizzo parsimonioso di frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie presenti ormai in qualsiasi casa.

Secondo consiglio: occhio al frigorifero

Mettiamo sotto accusa il frigorifero. Sapete quando consuma in media? Dai 200 ai 700 chilowattora all'anno a seconda della classe energetica di appartenenza, e impiega il 25-27% dei consumi elettrici domestici perché è l'unico sempre acceso. Vivere senza di lui è impossibile, ovvio, ma si potrebbe fare la spesa però in maniera diversa, ad esempio comprando dei prodotti deperibili e mangiarli subito, riducendo così gli acquisti di cibi pronti e congelati per tagliare i dispendiosi consumi energetici della catena del freddo a cui troppo spesso siamo legatissimi.

Posizionare il frigo sembra una banalità, ma a ben pensarci invece si rivela “strategico” per la nostra bolletta: deve essere lontano dalle fonti di calore (forno, fornelli, luce diretta del sole) e distante dal muro, regolando il termostato in una posizione intermedia (dai 6 agli 8°C; dai -15 agli -18°C per il congelatore), perché ogni grado in più permette un risparmio del 6% di energia. Infine non dimenticate di sbrinare il frigo almeno una volta l'anno (gli strati di ghiaccio sulle pareti interne aumentano i consumi fino al 30%). 

Terzo consiglio: gestire il ruolo della lavatrice

Dopo il frigo segue l’elettrodomestico “regina” delle massaie: la lavatrice. Un uso appropriato permetterebbe un risparmio energetico non indifferente, fino al 45% del costo della bolletta.

Come si fa? Ad esempio si potrebbero solo fare due cicli di lavatrice a settimana a 40° invece che a 90°, così da risparmiare circa 40.00€ in bolletta e 100kg di CO2. Quindi sarebbe consono un uso parsimonioso di questo indispensabile. Per esempio si potrebbe solo fare un pieno carico ed evitare il prelavaggio. Il risparmio può crescere montando all'ingresso dell'acqua un decalcificatore magnetico che permette di lavare a temperature inferiori (risparmiando metà del detersivo). 

Un modo divertente per risparmiare continuando a lavare lo ha trovato Dave Askins, alias Dave Senzatetto, di Ann Arbor nel Michigan, che ha agganciato una bicicletta ad una vasca costruita con pezzi di vecchie lavatrici, utilizza anche un lavatoio Amish per il lavaggio a mano e dei cicli di risciacquo.

Tempo dell’operazione? Solo circa 15 minuti e forza nelle gambe! Nell’ultimo “modello” si può collegare un generatore elettrico al macchinario, così da poter guardare la TV o un DVD, mentre sta facendo il bucato e in contemporanea la cyclette. Per la serie nulla è impossibile sul sito di Greenovation Tv potete trovare le istruzioni per costruire la vostra lavatrice a pedali passo per passo!

Quarto consiglio: via la lavastoviglie

Ed ecco l’ennesimo “criminale” della bolletta, la famigerata lavastoviglie, l’indispensabile elettrodomestico di tutte le case. Avete mai pensato che  lavare i piatti a mano può essere un momento di meditazione e socializzazione, e se ben fatto si risparmiano luce e acqua.

Come per la lavatrice un buon uso riduce gli sprechi: non superare i 50°C ed azionarla a pieno carico fa risparmiare fino a un quarto dell'energia pari a oltre 20 euro all'anno. Preferiamo i programmi rapidi, e il risparmio sulla bolletta elettrica sarà sorprendente: per tre mesi si userà la lavastoviglie praticamente gratis, recuperando la quantità di acqua che serve per 43 docce o 19 bagni in vasca semplicemente usando i programmi di lavaggio a basse temperature (50-55°C). E' infine utile pulire bene i piatti dai residui di cibo e lasciare le stoviglie più sporche a mollo per una notte.  Da evitare è l'asciugatura automatica che è molto dispendiosa di energia elettrica: quella ottenuta lasciando aperto lo sportello a fine ciclo fa risparmiare il 45% di elettricità per ogni lavaggio con un risparmio sulla bolletta della luce di circa 30 euro all'anno.