Avviata una nuova partnership fra il WWF e “Grow the Planet”, quest’ultima una comunità virtuale che si occupa di diffondere la cultura ultramillenaria legata alla coltivazione della terra. Il loro obiettivo comune è la realizzazione del progetto che viene ad essere sintetizzato dallo slogan “Coltiviamo la natura in città”.
Si propone, in sostanza, una salutare alternativa allo stile di vita contemporaneo per gran parte vissuto all’interno di città sempre meno a misura d’uomo e nelle quali la natura, di cui l’uomo stesso è parte integrante, trova sempre meno spazio lasciando il passo ad una urbanizzazione indiscriminata e selvaggia.
Coltivare cibo sano, mantenere uno stile di vita eco-sostenibile, valorizzare la biodiversità urbana sono gli scopi precipui del progetto che si sostanzia nella incentivazione a realizzare di orti, giardini e terrazzi all’interno delle nostre città.
Gli orti urbani, difatti, garantiscono cibo sano a chilometro zero e favoriscono la diffusione della biodiversità anche nei centri abitati. Inoltre da questo rinnovato atteggiamento deriverebbe lo sviluppo di una vera e propria rete viva di aree verdi, con conseguente miglioramento della qualità ambientale. All’interno di terrazze e giardini potrebbero poi trovare spazio tutte quelle specie animali e vegetali che l’urbanizzazione selvaggia ha allontanato dai luoghi in cui l’uomo risiede stabilmente: cardellini, pettirossi, api e farfalle, nonché fiori, frutti e piante di ogni specie.
WWF rende noti alcuni dati e previsioni che forniscono un quadro chiaro di come le nostra forma principale di vita associata ci stia gradualmente allontanando dalla natura: le città sul nostro pianeta occupano solamente il 2% delle terre emerse, ma consumano il 75% di tutte le risorse; entro il 2025 i centri urbani accoglieranno inoltre circa il 65% della popolazione mondiale e la loro estensione aumenterà vertiginosamente fino ad occupare uno spazio corrispondente al territorio dell’Europea occidentale e ciò avverrà in special modo attraverso la sottrazione di spazio alla natura e alle aree verdi e coltivate; nel 1950 solo il 29% delle persone viveva in città, dal 2008 vi risiede oltre il 50% della popolazione mondiale e andando avanti in base a questo trend nel 2025 si arriverà al 65%.
Secondo il rapporto 2012 dell’ISPRA in più della metà delle città italiane la superficie di verde pubblico non arriva al 5% del territorio comunale. Punte negative di questa statistica sono le città di Taranto (0.05%), Foggia (0.2%) e Latina (0.5%). In 90 città le aree verdi superano il 20% del territorio comunale: Palermo (32.1%), Ravenna (29.9%), Brescia (29.1%), Ancona (28.1%), Roma (27.5%), Monza (25%). Nel mondo circa 800 milioni di persone si occupano di agricoltura urbana, producendo il 15-20% del cibo complessivo. Per la realizzazioni dei fini preposti è stata attivata una piattaforma virtuale da parte del WWF che ha per titolo “One Planet Food” e all’interno della quale gli esperti forniscono indicazioni per la realizzazione di un orto urbano, compatibilmente con lo spazio a disposizione, e danno inoltre utili consigli per la coltivazione bio ed eco-sostenibile.