L’inquinamento acustico influisce notevolmente sulla qualità della vita, soprattutto in ambiente urbano. Le emissioni inquinanti provenienti dalle attività artigianali e domestiche, il rumore prodotto dalle autovetture e, in generale, da tutti i mezzi di trasporto influisce negativamente sullo stato psico-fisico e sul sistema nervoso, facendo aumentare l'instabilità neurologica e l'irritabilità. L’alto livello di stress spesso è la causa di liti condominiali molto accese che spesso sfociano in delitti anche gravi.

La causa scatenante della reazione nervosa è, come si suole dire: “la goccia che fa traboccare il vaso”, ovvero, il rumore molesto che alla fine di una giornata stressante non si riesce più a tollerare, ad esempio: il volume altissimo degli apparecchi audio, le lucidatrici e le aspirapolvere, il camminare in casa con i tacchi, il latrato incessante di un cane.

Compete ai Comuni redigere il "piano di zonizzazione acustica" per mettere in relazione funzioni, densità, peculiarità del sistema viario di ciascuna zona cittadina: tale studio è indispensabile e preliminare ad ogni intervento volto a ridurre e abbassare i livelli di inquinamento acustico.    

Per semplice e doverosa informazione, bisogna porre in evidenza che molti Comuni in Italia non hanno mai approvato un “piano di zonizzazione acustica”, tanto meno nessuna forma di repressione delle emissioni acustiche inquinanti, vedi: discoteche all’aperto, pubblicità sonora itinerante, segnalazioni acustiche provenienti da veicoli ed emissioni sonore provenienti dalle esagerate amplificazioni audio di alcuni veicoli.

Oltre a diffondersi nell'ambito spaziale, l'inquinamento acustico avanza anche dal punto di vista temporale tanto che la distinzione tra le ore diurne e notturne diventa sempre meno netta soprattutto nelle zone centrali e la mancanza di misure volte al contenimento dell’inquinamento acustico incide moltissimo sulla qualità della vita.

A farne le spese sono soprattutto i residenti degli edifici fronte strada, nelle aree in cui si riversa il traffico. Le mura domestiche e gli infissi, non fungono affatto da "schermo protettivo" nei confronti di suoni ad altissima potenza (parliamo di veicoli muniti di impianti stereo che erogano migliaia di watt). Le Amministrazioni pubbliche non si curano sufficientemente del problema, anzi, molte lo ignorano o lo sottovalutano.

Non considerando l’importanza che riveste il problema, soprattutto dal punto di vista sociale. Lo stress accumulato quotidianamente anche durante le ore notturne, nelle quali, i suoni, ovvero i rumori eccessivi e molesti disturbano il necessario riposo, incidono sulla qualità della vita e sulla resa professionale di ogni singola persona.