I benefici del riciclo stanno per sbarcare anche nel mondo delle due ruote: è in arrivo la "Ricicletta", biciclo costruito interamente con bottiglie di plastica. L'idea è di un artista uruguayano volenteroso di voler diminuire le emissioni di petrolio e di CO2 oltre che ansioso di voler abbattere il consumo di vernici tossiche per tingere il telaio delle biciclette. 

L'artista si chiama Juan Muzzi e ha già realizzato i primi prototipi: la bicicletta è sempre la stessa tranne il telaio, che è molto più spesso e visibile rispetto a quelli delle normali biciclette.

Anche il peso è completamente diverso. Le "Muzzicycles", come vengono chiamate in Sudamerica, sono molto più leggere visto che sono formate interamente da plastica e, pertanto, sono molto maneggevoli e facilmente trasportabili. 

Sono questi i principali vantaggi di questi speciali mezzi di trasporto. Juan Muzzi possiede un sito internet e su di esso sono state pubblicate le fotografie di queste biciclette e tutte le informazioni relative ai materiali riciclati. Muzzi in un anno ha riciclato circa 16 milioni di bottiglie realizzate in polietilene tereftalato, il normale materiale dei contenitori per bevande, e ha riutilizzato oltre centotrenta mila telai di biciclette. Così facendo l'artista uruguayano ha risparmiato oltre novecentottanta mila chili di petrolio e più di due milioni e ottocento mila chili di anidride carbonica.

Infine i telai, essendo fatti di plastica, non sono verniciati e, pertanto, sono stati abbattuti anche i costi relativi alla verniciatura e le esalazioni provenienti da questi trattamenti. 

L'idea di Muzzi risale ad un anno e mezzo fa quando però era di difficile attuazione. Il Banco Urugayano ha così deciso di andare in contro alle esigenze dell'artista e ha deciso di finanziare il suo progetto. Per ora la scelta dell'istituto di credito sta raccogliendo i frutti sperati visto che le Riciclette stanno avendo molto successo fra gli abitanti di stati come Argentina, Brasile, Perù e Colombia. L'idea è quella di riuscire ad espandersi anche in altri continenti e, perchè no, riuscire a raggiungere anche l'Europa