È giunta alla sua terza edizione la Settimanadelle Foreste Mediterranee. Quest'anno come luogo di svolgimento dellamanifestazione è stata prescelta la città algerina di Tlemcen. Nel corso del meetingdi quest'anno, svoltosi fra il 17 e il 21 marzo, al quale hanno partecipatorappresentanti di tutti i paesi dell'area mediterranea, è stato affrontato ilproblema dello stato delle foreste mediterranee e si è discusso circa lanecessità di giungere alla adozione concordata di un sistema normativo uniformemediante il quale adottare una strategia di tutela delle medesime.
Le previsioni basate su dati comprovati della ricerca scientifica dicono che leforeste del Mediterraneo saranno tra le più colpite dagli effetti delcambiamento climatico. Allo stato attuale esse sono già sottoposte a situazionedi eccessivo sfruttamento a causa dell'incremento demografico, a segnalarlo èil 1° Rapporto FAO sullo Stato delle Foreste del Mediterraneo, pubblicatoproprio in questi giorni. L'incremento demografico, afferma la FAO, sarà la causaprimaria di una crescente competizione per il reperimento delle già scarserisorse idriche e alimentari della regione mediterranea. In base alleprevisioni si stima che l'attuale andamento demografico porterà nell'areamediterranea ad un incremento della popolazione entro il 2050 di circa 125milioni di individui, rispetto agli attuali 500 milioni.
Il cambiamentoclimatico inoltre si pone come ulteriore fattore di rischio per determinatespecie boschive, con una grave perdita in termini di biodiversità. Un certopeso assume anche il grave fenomeno degli incendi boschivi. Altri fattori cheinducono alla eccessiva deforestazione sono lo sfruttamento eccessivo dellaterra per finalità di pascolo e la perdita di superficie forestale perguadagnare terreni da destinare alla coltivazione o per far posto all'espansioneurbana. In entrambi i casi, il risultato e' stato deforestazione e degrado,acuiti dall'impatto del cambiamento climatico e dalla crisi economica. Sono dunque necessarie nuove strategie di collaborazione per riuscire agestire in modo sostenibile questi fragili e vitali ecosistemi, denuncia ilrapporto.
È di questi giorni la notizia che ilDirettore generale della FAO, Graziano da Silva, intervenendo alla Giornata ONUsulle Foreste ha proposto l'obiettivo di ridurre la deforestazione illegale inmaniera drastica. Accanto all'obiettivo "deforestazione illegale zero" è statopoi indicata un'altra priorità, quella consistente nell'incentivazione e nellapromozione dell'attività di forestazione e silvicoltura. La riduzione dellaprima attività e l'incremento della seconda porterebbero dunque alla valorizzazionedel patrimonio boschivo esistente e nel contempo ad un suo accrescimento.
L'Italia, giova ricordarlo, ha recentemente approvatoun disegno di legge a tutela del patrimonio arboreo e boschivo.
Con questanuova normativa non ci si è limitati all'istituzione della cd. Giornatanazionale degli alberi, ma si è fatto molto di più: si è introdotta unasanzione pecuniaria di importo massimo previsto fino a 100 mila euro per quantiabbattano alberi secolari senza il parere vincolante della Polizia forestale esi è previsto l'obbligo per i Comuni di piantare all'interno del territoriocomunale un numero di alberi corrispondente al numero dei bambini residenti.