La stampa di tutto il mondo, dall'Australian Newsal Bangkok Post fino al Financial Times, ha dato grande risalto alcomunicato, emesso dall'agenzia statunitense NOAA – NationalOceanic and Atmosferic Administration, che riguarda il contenuto di anidride carbonica in atmosfera e indirettamente le condizioni delpianeta Terra nel suo complesso.
Perché la concentrazione di anidride carbonica ècosì importante? In poche parole: perché la CO2 è ungas-serra ed ha influenza diretta sul riscaldamento globale dellaTerra e sui conseguenti cambiamenti climatici.
I gas serra sono queigas presenti in atmosfera che, trasparenti alla radiazione solare inentrata sulla Terra, trattengono invece la radiazione infrarossaemessa per riflessione dalla superficie terrestre, dall'atmosfera edalle nuvole.
I principali gas serra sono il vapore acqueo,l'anidride carbonica, l'ossido di azoto e il metano, più glialocarburi, tutti elementi la cui presenza nell'aria è di originenaturale, ma la cui concentrazione è stata però fortemente alteratadall'attività umana.
NOAA aggiorna giornalmente la curva di Keeling,uno dei grafici più famosi nella comunità scientifica, che riportal'andamento della concentrazione della CO2 atmosferica a partire dal1958, anno in cui lo scienziato americano Charles Keeling iniziò lerilevazioni in due località scelte per la loro distanza dallacontaminazione e polluzione delle città: il polo Sud e il vulcano diMauna Loa nell'Oceano Pacifico.
Oggi le misurazioni delleconcentrazioni di gas serra in atmosfera vengono effettuategiornalmente in circa 100 stazioni dislocate in tutto il mondo.
Negli anni '50, quando si iniziarono lemisure, non si sapeva se la CO2 emessa durante la combustionedei combustibili fossili – carbone, petrolio, gas naturale –finiva in atmosfera o se era totalmente assorbita dagli oceani edalle foreste. Le misure hanno mostrato che il livello di CO2,misurato in ppm(v) – parti per milione in volume - ècostantemente aumentato nell'aria, passando da 315 ppm nel 1958 = 315 molecole di CO2 per un milione di molecole di aria, a 378nel 2005 e a 400 il 9 maggio 2013.
Le analisi effettuate con carotaggi sui ghiaccipolari e sui sedimenti marini, hanno mostrato che il livello di 400ppm era già stato raggiunto in precedenza sulla Terra, ma si parladel periodo geologico del tardo Pliocene, fra i 2,6 e i 3,6 milionidi anni fa.
Il Pliocene è l'epoca in cui il clima era diventatoabbastanza simile a quello di oggi, con una temperatura mediamentepiù alta di circa 2°-3° e il livello del mare più alto di 25 m. Aparità di CO2, noi oggi stiamo già osservando il fenomeno delriscaldamento, con il conseguente arretramento dei ghiacciai e laperdita di calotta Artica. A quando l'innalzamento degli oceani e lascomparsa di Venezia?
Per avere dei riferimenti cronologici, pensate che: laterra ha circa 4,54 miliardi di anni; lafotosintesi, che ha arricchito di ossigeno l'atmosfera, ha circa 2miliardi di anni; 580 milioni di anni fa si sono sviluppate le primeforme di vita pluricellulare complesse; i dinosauri, riportatiall'onore dello schermo dal film "Jurassic Park", si sono estinti66 milioni di anni fa, nel Cretaceo, l'era successiva al Giurassico;2 milioni di anni fa sono comparsi i primi animali del genere Homo; l'Homoerectus impara a maneggiare il fuoco almeno 790.000 anni fa;l'Homo sapiens appare in Africa 200.000 anni fa; l'agricolturasi sviluppa a partire dall' anno8500 AC, e fra il 4000 e il3000 AC nasce nel Medio Oriente la prima civiltà Sumerica.
E Roma, culla della civiltà moderna, fu fondata nel 753 AC, 438 anni dopo la caduta di Troia.
La curva di Keeling ha posto le basi per ildibattito sul cambiamento del clima e sulle politiche che intendonoregolare il contributo dell'uomo al contrasto degli effetti dei gas serra, vedi ilprotocollo di Kyoto del 1997 sottoscritto da 187 Stati con la solaeccezione degli Stati Uniti. La questione ambientale è d'altra parte sempre controversa e c'è ancora chi mette indiscussione il legame fra emissioni di gas serra e le attivitàindustriali dell'uomo, ivi compresa la deforestazione.
I climatologi avevano inizialmente posto l'asticella a 350 ppm quale soglia di sicurezza. Ora, superata la barriera psicologica di 400 ppm, il nuovo tetto viene posto a 450.
E perché no 500, o 600? Come se, per mettersi in pace la coscienza, invece di ridurre la cause reali dell'inquinamento, la soluzione fosse quella di spostare un pò più in alto la soglia limite, consegnando il problema alle generazioni che non sono ancora nate e che oggi non votano. Senza entrare nei dettagli, lo scarico in aria di una particella in più di CO2 ha effetti che durano per un periodo compreso fra i 50 e i 200 anni, prima che la stessa particella possa essere riassorbita dagli oceani o dall'ambiente.
Il vero problema è la sovra-crescita dellapopolazione mondiale: da 1 miliardo di persone all'inizio dellarivoluzione industriale - primi anni del 1800 - siamo passati a 5miliardi nel 1987 e più di 7 miliardi nel 2013.
Le proiezioni,tenendo conto di tassi di natalità e di mortalità decrescenti, sonodi +9 miliardi nel 2050 e +10 miliardi nel 2100. Nuove generazioni,localizzate soprattutto nei paesi di nuova industrializzazione,significano un maggior uso di risorse, maggiori consumi e una domandasempre più alta di energia. Con conseguente aumento di CO2. E sepensate che per togliere la CO2 dal cielo basti una carbon tax, come chiedeGreenpeace, vi sbagliate. La pressione fiscale non fa altro chetrasferire soldi, ma lascia inalterato il problema. La soluzione sonole energie pulite, che non producono CO2, le cosiddette rinnovabili,incluso il nucleare, ora più che mai indispensabile quale soluzione tampone a breve-medio termine, sempre che per produrre la tecnologiaoccorrente, sia che si tratti di moduli fotovoltaici o di pale di unaerogeneratore o di altro, si consumi meno energia di quanta poi sene può produrre.