Solo nel pomeriggio di ieri, martedì 30 luglio2013 è trapelata la notizia di un trasporto eccezionale di scorieradioattive avvenuto nella notte tra sabato e domenica sullatrafficata statale Jonica. Il trasporto, avvenuto con lacomplicità del buio, è partito dal centro Itrec (Impianto diTrattamento e Rifabbricazione Elementi di Combustibile) di Trisaiadi Rotondella, nella provincia di Matera, diretto versol'aeroporto di Bari destinazione USA.

Quello che ha scatenato polemiche a livellopolitico è che il suddetto carico trasportava scorie nucleari in untratto di strada altamente trafficato in una località di importanzaturistica della Basilicata in un periodo di alta concentrazione divacanzieri.

Oltretutto, tanto gli amministratori quanto icittadini erano rimasti all'oscuro della vicenda fin quando non ètrapelata a fatto concluso.

La preoccupazione degli abitanti èaumentata inoltre in virtù del fatto che nel 2003 a Scanzano Jonico,poco lontano da Trisaia, il Governo aveva deciso di impiantare ildeposito nazionale di scorie radioattive. In tale occasionel'intera popolazione insorse contro tale decisione con il bloccodell'intera zona costringendo il Governo a fare un passo indietro.

Molti sono stati i politici che hanno chiesto spiegazionidell'accaduto, dal presidente della Regione Basilicata, Vito DeFilippo a don Marcello Cozzi dell'associazione Libera finoad Antonio Ingroia (Azione Civile).

Il rappresentante deiVerdi, Angelo Bonelli, ha chiesto che venga effettuato uncontrollo di eventuali residui radioattivi lungo il percorso seguitodel container, mentre il senatore Vito Petrocelli (M5S), hachiesto che sia lo stesso Presidente del Consiglio a fornirechiarimenti sull'accaduto rimarcando la "superficialità" concui è stata trattata l'operazione. Stefano Cifani, esponentedi Legambiente ha sottolineato che la vicenda "riapre il problemadel trasferimento di scorie nucleari nella totale disinformazione deicittadini delle zone coinvolte, come già accaduto recentemente aSaluggia (Piemonte)