Nella giornata di ieri la Duma, la camera bassa delParlamento russo, ha approvato una modifica al progetto di legge sull’amnistiapromosso dal premier Vladimir Putin per celebrare i 20 anni dall’entrata invigore della Costituzione post-sovietica, che determinerà l’estensione deglieffetti del provvedimento anche nei confronti degli imputati in attesa digiudizio e quindi anche per i 30 attivisti di Greenpeace, tra i quali l’italianoCristian D’Alessandro attualmente in stato di libertà vigilata su cauzione,  che si erano resi responsabili sul finire disettembre di quest’anno di un’azione di pirateria consistente nell’abbordaggio della piattaforma petrolifera Gazprom che svolge attività ditrivellazione nel Mar Glaciale Artico, azione questa qualificata da Greenpeace non come vero atto di pirateria, bensì come azione di disturbo priva di qualsiasi contenuto violento. 

L’emendamento approvato è stato dunque pensato proprio allo scopodi chiudere il contenzioso internazionale apertosi con l'arresto degli attivisti.

Il generale provvedimento di amnistia, approvato all’unanimità da 446deputati, prevede la scarcerazione di tutti coloro che sono stati condannati perreati per i quali è prevista la pena della reclusione inferiore a 5 anni e,appunto in virtù dell’emendamento approvato, degli imputati di reati minoriattualmente in attesa di giudizio. L’amnistia favorisce inoltre categorie come glianziani ultrasessantenni, i disabili, le donne incinte, i militari e ipoliziotti. In base alle stime previsionali ad essere liberate saranno all’incirca25 mila persone.

Il rientro di Cristian D’Alessandro in Patria, per quantoancora incerto nei tempi di attuazione, appare tuttavia come imminente.

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