Non è né una bufala né tantomeno fantascienza: dopo la "vespa dissenatore che crea zombie" esiste anche la vespa killer mandarina e bisogna stare veramente in allerta. Parliamo del calabrone gigante asiatico meglio conosciuto come vespa mandarinia e, come sembra, ha già mietuto delle vittime (6 per l'esattezza in Francia).

È una delle specie di vespa più aggressiva e pericolosa che si possono trovare in natura.

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Si tratta del calabrone più grande al mondo, proveniente dall'Asia orientale dove sono soliti climi temperati e tropicali. Le dimensioni del corpo sono: lunghezza 50 mm, apertura alare 76 mm. Le regine, addirittura, possono arrivare a superare il mezzo centimetro di lunghezza. Impressionanti anche le dimensioni relative al pungiglione, il quale può arrivare addirittura anche ai 6 millimetri di lunghezza.

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Cosa può causare un'eventuale puntura di questo insetto?

La malaugurata puntura di questo pungiglione può iniettare un potente veleno che, alla stregua di quello di api e vespe (il peptide citolitico), può portare al danneggiamento dei tessuti con un'azione di fosfolipasi, la quale prevede che determinati enzimi idrolizzino i fosfolipidi, (lipidi contenenti fosfato).

Cosa dicono gli esperti del settore

Masato Ono, un entomologo della Tamagawa University, nei pressi di Tokyo, descrive quelli che sono i sintomi appena ricevuta la puntura (tra l'altro simili alle punture degli altri insetti tipo api, vespe, calabroni, ecc....): i sintomi, a parer suo, sembrano assomigliare a un chiodo rovente conficcato nella carne.

Il pericolo reale c'è, ed è concreto, in quanto non dovrebbero preoccuparsi le sole persone allergiche a questi tipi di punture (che rischierebbero di morire per reazione allergica) ma anche persone NON allergiche, in quanto il veleno iniettato conterrebbe neurotossina chiamata mandaratossina che, allo stato attuale, è considerata letale anche per i soggetti dichiarati "non allergici". Basti considerare che ogni anno, in Giappone, muoiono, mediamente dalle 20 alle 40 persone.

Le vittime, come già citato, sono state registrate tutte in Francia. Tante le teorie su come sia arrivato qui Europa questo insetto ma, la teoria che sembra aver trovato più fondamento, è che sia arrivato a bordo di qualche container contenente dei vasi cinesi. Dall'Italia, a tutt'oggi, non è arrivata nessuna segnalazione di presenza di tale insetto. 

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