Nei giorni scorsi in internet son comparse foto di strane margherite, o meglio di bizzarrie vegetali che sembrano essere state scattate nei pressi del luogo del disastro nucleare di Fukushima in Giappone. Dobbiamo dire innanzitutto che sembrano essere margherite poiché questi fiori che si trovano nella città di Nasushiobara hanno più steli e corolle mutate.

In molti hanno affermato che nella zona in cui sono state ritrovate queste piante c'è un basso livello di radiazioni, anche se leggermente superiore del normale, considerato sicuro per gli uomini.

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Gli esperti, tuttavia, sono concordi sul fatto che anche un basso livello di radiazioni possa provocare deformità, ma si devono considerare anche mutazioni casuali, insetti, malattie, danni fisici, inquinamento, riscaldamento globale o tossine ambientali. Tutte queste cause potrebbero essere la causa dei cambiamenti morfologici.

Quale la causa?

Esiste una causa, abbastanza normale per questo tipo di fiori, che si chiama 'fasciazione', ed è una deformità che agisce sugli steli delle piante, che appaiono fuse o appiattite.

Questo fenomeno non è esclusiva del Giappone o delle zone radioattive. A riprova di questo ci sono state dichiarazioni del portavoce della Royal Horticultural Society britannica e quello del New York Botanical Garden, che affermano di vedere molto spesso queste stranezze floreali.

Anche se il sito di Fukushima-diary.com è una fonte molto visitata per le foto di piante insolite trovate nei pressi del sito della centrale nucleare, che subì danni per lo tsunami causato dal terremoto maremoto del 2011, le persone che partecipano con le loro foto condividono il ritrovamento di fiori mutanti da tutto il mondo, e questo dovrebbe farci preoccupare di meno.

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Cos'è la 'fasciazione'?

Si tratta di un fenomeno 'teratologico', ovvero che provoca deformità, per il quale il fusto di una piante, che di solito è cilindrico, assume una forma appiattita, ed in seguito a questo accrescimento diseguale, i fiori o i rami che ne scaturiscono possono sdoppiarsi o fondersi. Non è possibile correggere la fasciazione degli steli, ma potrebbe essere che nelle piante perenni, l'anno successivo, i fiori sembrino perfettamente normali, per cui non c'è alcuna necessità di distruggere la pianta, sebbene la mutazione possa essere diffusa dagli insetti impollinatori.

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