Si fanno sempre più insistenti le voci, da parte di diversi climatologi, che il prossimo inverno possa essere caratterizzato da diverse ondate di gelo causate dal fenomeno record del Niño. Infatti, sono sempre di più gli elementi che ci portano verso questa previsione, a discapito dei modelli matematici che parlano di un inverno mite e con temperature al di sopra delle medie stagionali fino a febbraio.

Cos'è il Niño?

Il Niño è un fenomeno climatico che si verifica ciclicamente ogni 3/6 anni e che viene sempre più indicato come causa degli sconvolgimenti climatici a livello globale.

Infatti, questo fenomeno si sviluppa nell'area dell'Oceano Pacifico, ma riesce a condizionare gli eventi climatici su scala mondiale, ed è dovuto ad un periodico innalzamento della temperatura delle acque dell'oceano e dell'atmosfera.Da sempre, questo evento è stato collegato alle piogge torrenziali che investono l'area del Pacifico, ma anche ad inverni rigidi in Scandinavia, Regno Unito, ma soprattutto in tutta Europa.

La tesi dei climatologi

Alcune condizioni meteorologiche stanno sempre più portando i climatologi a prendere in seria considerazione questa tesi. Infatti, il Niño sta continuando ad intensificarsi nel Pacifico e viene indicato come il fenomeno più intenso degli ultimi 80 anni. L'ultimo evento del genere, nel 2012, portò molta neve in Italia, soprattutto sugli Appennini, ma anche nelle regioni centrali e meridionali.

Inoltre, si sta creando una grandissima area nell'Oceano Atlantico, caratterizzata da temperature più basse della norma che potranno raffreddare l'aria in transito che si dirige verso l'Europa e che non potrà essere contrastata dalla corrente del Golfo, perché quest'ultima si sta sempre di più indebolendo.

Il modello ECMWF prevede un inverno mite

In contrasto con la tesi delNiño sono i dati che ci fornisce il modelloECMWF. Infatti, questo modello parla di temperature più alte della media di oltre 1 grado, con poche precipitazioni nevose che si concentreranno per lo più sull'arco alpino. Addirittura, secondo questo riferimento, ci saranno pochissime precipitazioni nel Sud Italia e in Sicilia. Sembra, però, molto più probabile una stagione invernale caratterizzata da diversi periodi miti, intervallati da violente ondate gelide provenienti dalla Scandinavia e dalla Siberia.