La primavera è ormai alle porte. L’arrivo della bella stagione porterà le giornate ad allungarsi sempre di più, con le ore di luce che saranno sempre più rispetto a quelle di buio. L’equinozio segnerà l’entrata in vigore ufficiale, ma dopo tale evento, fissato alle ore 4:30 di notte del 20 marzo, ci sarà un altro appuntamento da segnarsi in agenda, forse ancor più importante. Si tratterà del passaggio dall’ora solare all’ora legale, ma quando ci sarà questo cambio? Come bisognerà spostare le lancette degli orologi? Qui di seguito vi illustreremo tutti i particolari, così da non arrivare impreparati all’occasione.

Ora legale: quando si cambia, si dorme di più o di meno?

La data da segnare sul calendario quest’anno è particolare, in quanto coinciderà con la Santa Pasqua 2016. Infatti, come da tradizione, il cambio dell’orario avverrà nell’ultima domenica marzolina. L’ora legale rimarrà poi in vigore fino all’ultima domenica di ottobre, sia in Italia, che negli altri Paesi dell’UE. Gli orologi dovranno essere riposizionati tra il 26 e 27 marzo, proprio durante la notte pasquale. Il passaggio da solare a legale vedrà spostare le lancette avanti di un’ora. Quando saranno le ore 2.00, bisognerà portare gli orologi 60 minuti più in là (ore 3.00). Dunque, per spiacere di molti, si dormirà meno del solito. Il processo inverso verrà fatto il 30 ottobre, spostando le lancette indietro.

Non vi sarà da fare alcuna operazione per i dispositivi elettronici, che al giorno d’oggi si aggiornano in automatico, ma per quegli orologi da polso, da parete, da tavolo e così via, bisognerà provvedere in maniera manuale.

Grazie al ritorno dell’ora legale, si potranno sfruttare al meglio le giornate, con il sole che tramonterà più tardi e si avrà maggior luce.

Proprio per questo si decide di attuarla, così da poter apportare un rilevante risparmio energetico grazie allo sfruttamento dell’irraggiamento solare. Questo è senz’altro l’aspetto maggiormente positivo, ma ne abbiamo anche alcuni negativi, possiamo chiamarle ‘controindicazioni’. Durante i giorni appena successivi al cambio dell’ora, ci sono parecchie persone che si ritrovano con disturbi di vario tipo a causa dell’alterazione del ciclo sonno-sveglia.

Si tratta pressoché dei medesimi fastidi del jet-lag, anche se con il fatto che l’ora di differenza è soltanto una, sono decisamente più lievi. Entrando maggiormente nel merito, si tratta di disturbi del sonno, fatica a concentrarsi, stress cardiaco o psicologico e persino incidenti sul posto di lavoro o alla guida. Una volta che il ritmo circadiano sarà tornato alla normalità, non avremo più di questi problemi.