L'immagine a cui aspira Torino è quella di una città splendente, ecologica e sportiva. Tanto che il sindaco Piero Fassinoè passato all'inaugurazione della mostra sul biocentrismo, solo dopo la doverosa visita al cantiere del Filaldefia, dove giocava il Grande Torino,quella squadra inarrestabile. Proprio oggi si commemora la tragedia di 67 anni fa. Quella appena inaugurata è la prima esposizione, curata dalla nuova direttrice della Gam, Carolyn Christov-Bakargiev, in collaborazione con la storica dell'arte del Museo d'arte antica Palazzo Madama, Virginia Bertone.

Perché l'art nouveu ha radici profonde sotto la Mole, stasera illuminata di granata. La traduzione piemontese di questo nuovo stile architettonico è il Liberty, che ne informa buona parte della progettazione urbana novecentesca. Risale al 1902 la prima esposizione internazionale di Arte decorativa Moderna che importava d'Oltralpe, dall'Ecole de Nancy, presieduta da Emile Gallé, l'insegnamento di guardare alla natura in cerca nuove soluzioni per ritrovare la creatività di fronte allo scientismo.

Allora cominciava lo sviluppo della tecnologia con l'invenzione del microscopio e la scoperta del neurone da parte di Santiago Ramòn y Cajal, di cui alla Gam sono in mostra disegni. Si scoprivano le sinaspsi e cominciava lo sviluppo della neuroscienza.Un'alleanza con la natura, questa, che si rivela quanto mai attuale oggi, nell'era dell'analogico, del digitale verso nuove frontiere dell'innovazione.Ecco il motivo di "Organismi.

Dall'Art Nouveau di Emile Gallé alla Bioarchitettura" con gli ecosistemi dell'artista francese Pierre Hyughe, i "muri vegetali" del botanico Patrick Blanc, i progetti dell'architetto Mario Cucinella, la cui di architettura sostenibile inserisce l'edificio nel suo luogo naturale. Poi Elena Mazzi e Marcos Lutyens che ieri ha ipnotizzato sia Cucinella che la presidente della Fondazione Musei, Patrizia Asproni.

Arte applicata all'industria

Un'alimentazione sostenibile è testimoniata alla mostra green, pensata circolarmente e non linearmente, dal trentennale compleanno di Slow Food e dal progetto premiato dalla Ue, I granai della memoria. Ovviamente su tutti giganteggiano le creazioni in vetro del maestro Emile Gallé, invitato a inizio Novecento a Torino.

Allora rinunciò con rammarico a partecipare, per motivi di budget.

Ispirati allo stile proprio di Cucinella, l'architetto ipnotizzato a Torino e alla tematica dell'intera mostra sono il primo progetto di multi-piattaforma premiato alMuseo del Mobile di Milano e la nuova biglietteria della Triennale meneghina, la Repowercharge. Il divano-letto della Starpool alla biocentricamentewellness e neuroscienze. In parole povere, benessere fisico e soprattutto mentale si riacquistano su questo divano-letto, facilmente con l’effetto combinato della dry floating experience e percorsi di rilassamento, a casa. al lavoro, nello sport.Spiega il neogognitivstaNicola De Pisapia:"Ilneuroempowermentunisce la neuroplasticità, la neurogenesi e la life long plasticity"

Repower ha poi da sempre come mission,la contestualizzazione.

con un occhioall'arredo urbano. ConBittaha, invece, trovato la soluzione green per la mobilità elettrica negli spazi domestici, come il comodo lettino del Salone del Mobile. Il suodesign dà vita a uno congegno sia efficiente che tecnologicamente evoluto. Con questo progetto,Repower,che fornisce unicamente energia verde e rinnovabile, si candida al premio internazionale Compasso d’Oro 2016, otre che a essere la prina azienda ad aver la doppia certificazione.

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