La natura ci offre sempre tante curiosità, ma sicuramente l'ermafrodismo - ovvero la presenza in uno stesso organismo sia di organi maschili che di quelli femminili - è tra le più singolari. È sicuramente il caso del non conosciutissimo pesce del mar dei Caraibi Serranus tartarogum. La ricerca condotta da Mary Hart e pubblicata sul Behavioral Ecology conferma il fatto che questo piccolo pesce che vive nella barriera corallina, non più lungo di 8 centimetri, può invertire i ruoli sessuali fino a venti volte al giorno.

La strategia riproduttiva, conosciuta con il nome di "commercio delle uova",utilizzata da questo pesce è alquanto singolare.

Infatti, le uova vengono deposte più volte al giorno in dei "pacchi", che verranno custoditi alternativamente dai partner per contrastare eventuali attacchi esterni. Secondo quanto si legge nello studio della ricercatrice Mary Hart, il pesce sembra si impegni molto nel cambiare sesso con costanza. "In natura - dice la Hart - gli animali possono al massimo deporre non più di due pacchi di uova prima di cambiare sesso, cosa che aiuta a mantenere una reciproca collaborazione tra i partner, riducendo quindi la possibilità di tradimento".

Ermafrodismo simultaneo

L'alta frequenza con cui il piccolo pesce dei Caraibi cambia sesso nell'arco di 24 ore si chiama ermafrodismo simultaneo, che è già stata rilevata in natura in altri animali, ma mai con così tanta frequenza.

Solitamente la trasformazione è indotta da un accadimento improvviso del branco, come ad esempio la perdita del maschio dominante. Ma nel caso del Serranus tartarogum si è scoperto che è in grado di produrre contemporaneamente spermatozoi o uova.

La rarità riscontrata in questa tipologia di pesce sta proprio nella sua capacità di autofecondazione e di frequente cambiamento di sesso, attività non riscontrabili in altri pesci.

Da questo pesce si può certo imparare la formula esatta per mantenere a lungo una relazione o un matrimonio. La reciproca collaborazione e l'inversione dei ruoli sono sicuramente alla base del buon esito. Lo studio della Hart ha infatti riscontrato che le coppie di pesci di questa specie rimangono insieme per tantissimo tempo, nonostante la numerosità di popolazione attiva che si può ritrovare in un branco. Ecco spiegato il mistero della fedeltà in un rapporto.