Proseguono incessanti e disperati i tentativi di salvare altre vite in quel di Amatrice, Accumoli, Pescara del Tronto e Arquata del Tronto, le zone più colpite dal Terremoto che la notte del 24 agosto, alle ore 3:36, ha fatto tremare con una forza di 6 gradi, ben quattro regioni: Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo con riflessi fino a Bologna e Napoli. Già, le 3:36 di notte. Un'assurda coincidenza con il terremoto de L'Aquila, scatenatosi alle 3:32 e che causò ben 301 vittime. Ma anche altri pesanti terremoti sono avvenuti di notte, al punto che in tanti si chiedono: perché i terremoti, specie i più terribili, avvengono di notte? Come risponde la Scienza? C'è una correlazione causale tra buio, orario e terremoti? Cerchiamo di capirne di più.

Terremoti di notte, c'è un nesso causale?

Partiamo subito con una risposta: no, non c'è nesso causale tra i terremoti e la notte. Le placche tettoniche, responsabili col proprio movimento dei terremoti, non hanno l'orologio e non sentono l'influenza di temperatura e luce solare. Secondo gli esperti non ci sarebbe dunque alcun nesso causale tra i terremoti e la notte. Il tutto è dovuto soprattutto a un fattore psicologico e ovviamente al caso. Infatti, di notte o di sera, col buio, tutto si amplifica: la paura, l'ansia, la sensazione di non avere controllo di quanto accade. Il svegliarsi di colpo mentre si dorme. Non a caso, tante sono le vittime di infarto o quanti muoiono sotto le macerie, proprio perché, dormendo, non hanno avuto possibilità di fuga. Dunque sarebbe tutta una questione di suggestione.

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Terremoti e la notte, i precedenti

Eppure, i precedenti sono tanti. Oltre al terremoto con epicentro in provincia di Rieti [VIDEO]e quello de L'Aquila, occorre ricordare in quel di Emilia, il 20 maggio del 2012, l'orologio riportava le ore: 4 e 4 minuti. E sempre una scossa di magnitudo 6.0. Vent'anni prima, il sisma dell'Irpinia e della Basilicata del 1980 avvenne di sera, alle ore 19:34. Essendo novembre, era già buio. Ancora più indietro, il 21 maggio del 1976, il Friuli Venezia Giulia tremò alle 21 esatte. E pure tornando indietro ad inizio secolo, il 28 dicembre del 1908 alle ore 4:20, metà della popolazione della città di Messina venne uccisa da un pesante sisma. Nel 1905, all'1:43, una prima scossa devastò le città calabresi di Cosenza e Nicotera. Non ci sarà nesso causale, ma la coincidenza è proprio tanta. Forse un po’ troppa.