Senza più energia e speranze, il lander Philae si era rifugiato dietro una roccia convinto di avere davanti solo la 'morte'. Se una macchina può pensare a suo modo, il suo probabile pensiero era quello di essere consapevole di trovarsi a un numero impressionante di km dalla Terra, il luogo in cui era stato creato. Non aveva fatto i conti, però, con gli apparecchi di 'Osiris' a bordo di Rosetta: la sonda infatti lo ha individuato mentre era incastrato e seminascosto al riparo di una roccia, sulla superficie di una Cometa dal nome complicatissimo, '67P/ Churyumov - Gerasimenko': 67/P in breve.

Philae individuato grazie alla sonda 'Rosetta'

Era da più di un anno che il lander, il primo veicolo ad atterrare sulla superficie di una cometa, aveva cessato di mandare il suo segnale.

Il ritrovamento di Philae, grazie alla camera ad altissima risoluzione 'Osiris' a bordo di Rosetta, è stata una grande sorpresa per gli scienziati che lo davano ormai per disperso, le sue ultime comunicazioni risalgono infatti al mese di luglio 2015. 'Nelle immagini catturate si distingue almeno una delle sue tre 'zampe' fuoriuscire da un crepaccio, ed è risultato subito chiaro perchè non sia più riuscito a comunicare con la Terra - spiega il manager della missione Patrick Martin - Philae si trova sul lobo minore, chiamato 'Abydos', il più piccolo della cometa 67/P: dopo una lunga ricerca, quando ormai cominciavamo a perdere le speranze di ritrovare Philae, grazie a Rosetta ecco il ritrovamento del lander dato per perso; incredibile che alla fine ci siamo riusciti'.

Su Rosetta la camera Osiris gestita da una squadra italiana

L'italiana Cecilia Tubiana, visto che fa parte della squadra che gestisce 'Osiris', è stata la prima persona ad aver visto le immagini: 'Siamo felicissimi di aver ritrovato e fotografato Philae - ha detto chiaramente entusiasta - fin nei più piccoli dettagli'.

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Holger Sierks, sempre di Osiris, aggiunge: 'Ora che è finita la ricerca del lander, possiamo dedicare tutta la nostra attenzione all'atterraggio di Rosetta: potremo così vedere ancora più da vicino le immagini del sito di atterraggio della sonda, che inizierà il 30 settembre la sua discesa sulla superficie della cometa 67/P. Una discesa 'rocambolesca', ma che ci regalerà splendidi primi piani della superficie, oltre a importanti osservazioni sulla sua struttura interna'. Per gli aggiornamenti premi 'segui'