Tempo di terremoti e di revisioni post-sisma, in questi giorni, nell'Italia centrale. Tra gli edifici pubblici sotto osservazione, le scuole sono sicuramente quelle finite maggiormente nell'occhio del ciclone. Si parla di sicurezza a rischio e di criteri antisismici non rispettati, con tutti i disagi nel gestire l'emergenza senza compromettere la frequenza scolastica dei ragazzi. Doppio fronte di opinioni quello che arriva da Legambiente e "Cittadinanzattiva": da un lato è stato stilato un quadro drammatico della situazione, mentre dall'altro è stato riportato anche di alcuni comuni che hanno effettivamente realizzato interventi mirati ed efficienti nell'ambito dell'edilizia preventiva.

Legambiente: il 90% delle scuole sono costruite senza criteri antisisma

Quasi il 90% delle scuole italiane non sono attrezzate per reggere al violento impatto con unterremoto,e solo una su due ha certificati di collaudo e idoneità statica, considerando anche che più del 60% degli istituti sono stati costruiti primadel 1974, anno di entrata in vigore della normativa antisismica."Sono stati stanziati 7,4 miliardi di investimenti e 27mila sono gli interventi avviati per l'edilizia scolastica, ma le riqualificazioni procedono troppo a rilento", spiegano da Legambiente.

Secondo l'ultimo rapporto di "Cittadinanzattiva" sulla sicurezza scolastica, più di una Scuola su dieci ha lesioni strutturali, e una su tre si trova in zone ad elevata sismicità,di cui soltanto l’8% è stato progettato secondo la normativa antisismica. Inoltre in un caso su tre gli enti di competenza non portano a termine gli interventi predisposti per la messa in sicurezza.

Terremoto,le scuole sicure nelle zone colpite

Tra gli allarmi e le preoccupazioni si segnalano anche delle note positive. Un esempio è Fabriano, in provincia di Ancona, che non ha registrano edifici crollati ma solo lesionati. "Abbiamo investito circa 20 milioni di euro di fondi pubblici destinati agli edifici comunali, tra cui scuole e uffici - spiega il sindaco - usando reti in fibre di vetro e di carbonio da far aderire alle vecchie murature per aumentarne la stabilità.

Oggi si vedono i risultati".

Anche da Pesaro si parla di efficienza preventiva: "Sugli edifici scolastici, solo nel biennio 2015-2016, sono stati fatti più di sei milioni di euro di interventi - avverte il sindaco - e proseguiremo su questa strada con la realizzazione di due nuove scuole, moderne e antisismiche". Parole chiave per la politica edilizia nel nostro Paese.

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