Le previsioni meteo per l’inverno 2017 parlano di una stagione molto movimentata a partire dal mese di dicembre, che si appresta ad essere particolarmente instabile su più fronti. Mentre continua ad avere valore la tendenza relativa ad un inverno piuttosto gelido, c’è ancora incertezza sull’arrivo effettivo del freddo intenso, considerando che la prima decade del mese prossimo potrebbe essere proprio caratterizzata dall’alta pressione. Di seguito gli ultimi aggiornamenti sul quadro meteorologico delle prossime settimane.

Dicembre e Ponte Immacolata

Dopo l’irruzione fredda degli ultimi giorni di novembre, l’alta pressione delle Azzorre potrebbe tornare a recuperare terreno portando giornate più stabili ad inizio mese. Secondo gli ultimi dati di ECMW, l’Italia sarà attraversata da un anticiclone che, almeno per il momento, potrebbe durare per tutta la prima settimana di dicembre. Mentre nel Nordest Europa imperversa un vortice di aria fredda, il nostro paese è ancora favorito per godere di una fase di bel tempo. Ma quanto durerà? La possibilità che le temperature miti possano permanere per la prima decade di dicembre non è utopia, ma considerando la situazione appena descritta nell’Europa Nord-Orientale, gli esperti consigliano di stare all’erta.

Tutto potrebbe cambiare durante il Ponte dell’Immacolata, quando il vortice polare dalla Scandinavia avrà la possibilità di scendere fino all’Italia. Il quadro, per ora, vede due eventualità: l’anticiclone delle Azzorre che continuerà a posizionarsi sul nostro paese portando tempo bello, sole e qualche nebbia in pianura, oppure aria fredda e valori in netto ribasso un po’ ovunque.

Gennaio

La situazione per gennaio e il resto dell’inverno appare diversa: pioggia e gelo potranno caratterizzare la prima parte della stagione fredda, portando valori minori della media al Nord, moderati al Centro e lievemente superiore alla media al Sud. Tutto ciò sarà accompagnato da alcune ondate di freddo, attese già tra Natale e i primi giorni dell’anno nuovo, con episodi nevosi sulla dorsale e le pianura nord-orientali, fino a raggiungere il Sud, forse più colpito dal vortice artico nella seconda parte dell’inverno. Ovviamente si tratta di proiezioni e previsioni a lungo termine in continua evoluzione, che meritano di essere seguite per monitorarne i cambiamenti.