Si stima che le buste di plastica che finiscono tra i rifiuti siano circa un miliardo, il che provoca non solo gravi danni all'Ambiente, ma anche costi ingenti per lo smaltimento. Tuttavia, qualcosa sta finalmente cambiando anche nel nostro paese.

Una nuova legge sulle buste in plastica

Da oggi, i negozianti non potranno più fornire gratis ai propri clienti le buste per la spesa in plastica. Bisognerà sostituirle con sacchetti di cartone completamente biodegradabili.

A stabilirlo è il decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 9 Novembre scorso, per dare attuazione alla direttiva comunitaria emanata il 29 Aprile 2015 (n. 2015/720). La nuova legge si pone l'obiettivo di ridurre l'utilizzo delle buste in plastica (anche quelle realizzate in materiale leggero), per limitare il tasso di inquinamento ambientale provocato da questa particolare tipologia di rifiuti.

Questa volta l'Italia ha rispettato in pieno la tempistica fissata in materia dall'Unione Europea, visto che da Settembre scorso il nostro Paese ha avuto a disposizione due mesi di tempo per adeguarsi alla normativa e stabilire la fine dell'abitudine ormai comune, da parte di negozi e supermercati, di cedere gratuitamente le buste di plastica per la spesa.

Da oggi buste in cartone per tutti

L'approvazione della nuova legge potrebbe imporre d'ora in poi l'uso di sacchetti di cartone per il trasporto della spesa, anche se di sicuro più di uno avrà da obiettare che sono più fragili e più difficili da trasportare.

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In realtà, il decreto legislativo per il momento vieta soltanto la cessione gratuita dei cosiddetti "shopperini" (sacchetti usa e getta in plastica compostabile e biodegradabili al 100%). L'abitudine di regalare buste di plastica per la spesa ai clienti è già tramontata da qualche tempo: in genere lo "shopperino" ha un costo di 10 centesimi che viene addebitato sul costo totale della spesa. Solo i negozietti rionali hanno ancora le vecchie e rigide buste di plastica, che in genere distribuiscono gratuitamente.

Ma da oggi, con il divieto fissato dalla legge, bisognerà sbarazzarsi di quelle buste e procurarsi involucri di cartone in cui riporre gli alimenti acquistati.

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