Dopo la costituzione e l’annuncio è arrivato il momento della presentazione pubblica per l’Associazione di volontariato villese Smail (Solidarietà medica assistenza integrata locale), che fornirà servizi sanitari gratuiti.
In Estate l'attivazione del servizio
In un incontro che si è svolto nella Parrocchia Maria SS. del Rosario, infatti, sono state illustrate le tappe e le finalità del nuovo sodalizio per rafforzare e diffondere l’importanza dei servizi che verranno offerti alla cittadinanza, presumibilmente entro luglio una volta reperiti i locali.
Oltre 150 persone hanno partecipato al confronto testimoniando il consistente seguito a questa iniziativa e accrescendo ulteriormente la motivazione all’impegno da parte di chi ha voluto fortemente dare concretezza al progetto. In primis dal presidente di Smail, Mimmo Cotroneo, che ha ribadito l’obiettivo primario di contribuire ad una società più giusta ed equa, proprio attraverso la nascita dell’Associazione, nata dall’ascolto delle esigenze del territorio effettuato dalla Consulta comunale del Terzo Settore di Villa San Giovanni.
Investire in cultura oltre che in sanità
Durante questa fase, infatti, è emersa la volontà generale di intervenire nella tutela del diritto alla salute. Intendimento sottolineato da Annalisa Arena, presidente della stessa Consulta, la quale ha evidenziato che l’avvio di Smail si è distinto per aver intercettato “tanta disponibilità ma anche la generosità di persone che hanno condiviso il progetto offrendo gratuitamente locali di loro proprietà”.
All’incontro hanno anche preso parte la cardiologa e volontaria del Cvx Maria Panzera e il responsabile del Centro Ace di Pellaro, Carmelo Caserta, i quali hanno descritto le rispettive esperienze sul campo, già operative da diversi anni, che rappresentano un valido arricchimento per l’intera comunità, sia dal punto di vista medico che sociale. Così come ha fatto Caserta illustrando il cammino dell’Ace dalla fondazione nel 2006 ad oggi. “La Costituzione - ha spiegato Caserta - prima ancora di essere modificata, va applicata. Così, mentre l’articolo 32 parla della tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività garantendo cure gratuite agli indigenti, di fatto la sanità pubblica continua a disinvestire e applica dei ticket insostenibili già alla media delle famiglie monoreddito.
Tuttavia - ha anche rilevato - non bisogna investire solo in sanità ma anche in cultura, informazione e sapere”. La serata si è conclusa con un’apericena di autofinanziamento, servito dagli studenti dell’Istituto Alberghiero di Villa, diretto dalla dirigente scolastica Maria Adelaide Barbalace.