Quando cambia l’ora? L’avvicinarsi della stagione primaverile porta gli italiani a domandarselo. L’appuntamento con il passaggio all’ora legale è ormai imminente. Pochi i giorni che mancano all’evento, ma come ogni volta c’è chi non sa se deve spostare le lancette avanti o indietro. Di conseguenza, dopo il cambio d’orario, si dormirà di più o di meno? A queste domande proviamo a rispondere nel corso del nostro approfondimento. Prima, però, vogliamo parlarvi di una mozione respinta nei giorni scorsi nel consiglio della provincia di Bolzano, inerente all’abolizione dell’ora legale. Si è discusso di varie tematiche in Alto Adige recentemente, tra cui la proposta di rimanere all’ora solare, avanzata da Bernhard Zimmerhofer di Südtiroler Freiheit.

La mozione è stata bocciata, con 8 sì, 9 no ed 1 astenuto.

Quando cambia l’ora, lancette avanti o indietro?

La primavera meteorologica è entrata in vigore lo scorso 1 marzo, ma si attende la primavera atmosferica il 21 marzo, giorno dell’equinozio. In realtà si cambierà stagione alle ore 10:29 del 20 marzo, per essere precisi. A circa una settimana di distanza avremo il passaggio da ora solare a ora legale. Gli orologi dovranno essere cambiati alle ore 2:00 di domenica 26 marzo, spostandoli di 60 minuti avanti, dunque, fino alle ore 3.00. La principale conseguenza, sarà che dormiremo meno, ma soltanto per quanto riguarda il primo giorno, dopodiché verrà tutto ristabilito. Si consiglia a coloro che dovranno alzarsi per andare a dormire, di effettuare il cambio la sera prima, per non avere poi problemi con la sveglia.

Gli effetti sulla vita quotidiana saranno visibili fin da subito, con maggior durata delle giornate, con la luce del sole fino al tardo pomeriggio e via via fino a sera con il proseguire della stagione fino al mese di giugno. L’ora legale, va ricordato che è stata introdotta tempo addietro per consentire di avere risparmio di energia elettrica e sfruttare la luce naturale il più possibile, ritardando alla sera l’accensione delle luci artificiali.

L’ora legare rimarrà in vigore fino al 29 ottobre, quando poi si farà ritorno all’ora solare con passaggio indietro. Tra i prossimi appuntamenti in calendario, dopo questo, ci saranno le festività di Pasqua, che quest’anno sarà alta e cadrà oltre la metà del mese di aprile. Da un lato è meglio, così si potrà beneficiare di giornate più soleggiate e temperature più miti, anziché avere il rischio di pioggia e aria fresca come può capitare a marzo.

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