In linea con gli accordi di Parigi del 2015 e con l'Enciclica di Papa Francesco contro il surriscaldamento del pianeta e l'inquinamento è l'organizzazione mondiale della sanità.

La settimana scorsa delle sue istanze si è fatto portavoce il vicepresidente dell'Associazione Nazionale dei comuni italiani al presidente del Parlamento della Ue, il sindaco di un paese del biellese, dove passava il Giro d'Italia, Roberto Pella.

Anche la casa automobilistica giapponese Nissan e le industrie produttrici di energia pulita ritengono il surriscaldamento nocivo al benessere.

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Per questo entro il 2020 servono nuove tecnologie per produrre carburante green come da un secolo fa la svizzera Repower.

Ma la Spa del Canton Ticino è la sola che propone Verde Dentro con soluzioni green certificate oltre a controlli qualità con Focus e Vampa.

Attenti all'arredo urbano

In generale, è necessario un ripensamento della progettazione urbana che tenga conto della mobilità sostenibile, in grado di ridurre l'impatto dell'ambiente metropolitano sulla salute.

Da parte sua, il Sol Levante ha fatto un simbolico omaggio alla sindaca di Torino Chiara Appendino.

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Le ha donato una Nissan Leaf al cento per cento elettrica per mano dell'ad Bruno Mattucci.

Sono appelli ai politici a continuare smartness nella mobilità ecologica con facilitazioni per le Pmi che devono accedere alle città per lavoro.

Per loro assolutamente off limits è la Ztl di Torino con i nuovi aumenti tariffaril. La sindaca promette che non vi si potrà accedere con un’auto ibrida o elettrica.

E se il regalo della Nissan all’Appendino deve la propria elettrificazione all’Enel ed ha una App per individuare e utilizzare le colonnine di ricarica italiane, Repower mette a disposizione flotte di auto elettriche aziendali.

Ma l'Italia scarseggia di infrastrutture adeguate che non rovinino l'arredo urbano. Al Museo dell’automobile di Torino la cenatralina di ricarica di Repower, la mini infrastruttura Palina di cui si può far uso sia in garage che all’aria aperta.

Si adatta perfettamente a ogni contesto, ma è considerata un pezzo da museo. Così Giorgetto Giugiaro che al Mauto è stato premaito per la sua carriera di car designer se ne va in Cina.

Là il governo sostiene la progettazione automotive ecosostenibile, dopo aver garbatamente criticato la Fiat dove è professionalmente cresciuto.

Contatasse il mercato in questo momento con quasi il 7 per cento venduto in meno dalla Fca nei Paesi più all’avanguardia nell’auto elettrica come Islanda, Norvegia e Svizzera.

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