Pikachu è il “topo elettrico” più celebre che ci sia: raggiungendo un incredibile picco di popolarità a metà degli anni ’90 grazie alla viralissima mania per i Pokémon, in poco tempo la sua fama si propagò a macchia d’olio e ancora oggi vanta milioni di appassionati. Plasmato sulla morfologia di un ipotetico topolone giallo, deve il suo nome ai Pika, Mammiferi appartenenti al genere Ochotona, graziosi Lagomorfi diffusi in Eurasia e in Nord America.

Ma il Pikachu che tutti conosciamo non vive solo nelle fantasiose regioni di Kanto e Johto, si può asserire che esista davvero… ma ha 8 lunghe zampe articolate, usa il veleno al posto dell'elettricità e non lo si trova in Giappone, bensì in Centro America e negli Stati Uniti orientali.

Ah, per dirla tutta non è neppure un Mammifero, ma un Ragno!

Micrathena sagittata è un Aracnide Araneide descritto nel 1842, ben prima che esplodesse la moda dei Pokémon, ma è tornato alla ribalta grazie ai recentissimi scatti del National Geographic explorer Jonathan Kolby, pubblicati sull’omonimo sito il 9 Ottobre 2017.

Il nome della specie ha affascinanti origini epiche: il termine ‘Micrathena’, infatti, deriva dal greco e significa ‘piccola Atena’, dea della Sapienza e della tessitura, proverbialmente vestita con una robusta armatura.

Il nostro ragnetto non è da meno: oltre a essere un abile tessitore, è anche lui rinforzato da una ‘spinosa armatura’. A corroborare questa bellica similitudine contribuisce l'epiteto specifico ‘sagittata’, relazionato alla forma di dardo delle sue protuberanze. Il suo nome comune, parimenti altisonante, è ‘Arrowshaped Spider’, cioè ‘Ragno dalla forma di freccia’! Un’appariscente armatura che sembra sia utilizzata con una doppia funzione: il colore giallo sembra sia in grado di attirare le sue potenziali prede, mentre gli affilati tubercoli costituirebbero una valida difesa contro i predatori.

Pochi millimetri (9 nelle femmine, 5 nei maschi) di ellenica solennità.

Ma bisogna adeguarsi ai tempi: in breve tempo si è passati dalla dea mitologica... al sorcetto giallo e l’imponente ‘armatura’ ha subito un’involuzione mediatica! D'altronde l'opistosoma presenta morfologia e colori così peculiari da ricordare in maniera incredibile la testa pelosa del simpatico (più o meno) Pokémon, con tanto di appuntite orecchie dalla punta nera.

Il nome comune è così drasticamente virato da una divinità a un cartone animato... ma come si suol dire, l'importante è far parlare di sé.

Per entrare nel mito l'abito conta, ma essere cosplayer può far vivere meglio!

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