E' un'innovazione copiata dal passato quella lanciata da un nuovo esperimento: i vuoti delle bottiglie di acqua e di birra potranno essere riconsegnate usufruendo di un corrispettivo in denaro e potranno aderire all'iniziativa moltissimi locali pubblici. La pratica del "vuoto a rendere" era molto diffusa fino agli anni 80 e oggi, dopo un decreto del ministero dell’Ambiente, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, torna in auge.
La consegna del vuoto prevederà una cauzione in denaro ed interesserà per ora 2 tipologie di bottiglie: quelle in plastica, vetro o altro materiale con una capacità dai 200 ml a 1,5 L.
Le bottiglie saranno poi riutilizzate per un massimo di 10 volte, con grande beneficio ambientale ed economico. L'esperimento partirà il 10 ottobre e durerà per 1 anno, interessando bar, ristoranti, alberghi e qualsiasi struttura ricettiva con un servizio bar al pubblico. Il valore della cauzione per ora è fissato in base alla capacità delle bottiglie, compreso tra i 5 e i 30 centesimi di euro. I locali che aderiranno al progetto saranno facilmente identificabili grazie ad un' "etichetta green" applicata all'ingresso e saranno elencati pubblicamente sul sito del ministero con aggiornamenti mensili.
Cambia qualcosa nella confezione
I materiali delle bottiglie destinate al riutilizzo dovranno subire lievi cambiamenti nella composizione: si passerà a bottiglie con vetro o plastica un po' più spessi rispetto a quelle attualmetne sul mercato in modo che il riutilizzo sia assicurato e non siano compromesse funzionalità e sicurezza.
Una volta recuperate, le bottiglie subiranno un processo di sterilizzazione che costa in termini energetici il 60% in meno dei procedimenti atti a creare nuovi imballaggi. Lo scopo del progetto è sensibilizzare i consumatori al riutilizzo e al riciclo, con la finalità importantissima di ridurre la produzione di rifiuti, che è diventata un'emergenza globale. Non possiamo permettere che contenitori di uso comune e quotidiano abbiano poche ore di vita e siano destinati a diventare spazzatura poco dopo il consumo della bevanda che contengono. E' un primo passo importante verso l'ambita "economia circolare" per quanto concerne i rifiuti, è il successo dell'esperimento sarà decretato dall'unione tra i consumatori e gli esercenti che aderiranno.
E' importante sottolineare che i nuovi prodotti con il vuoto a rendee non subiranno alcuna variazione di prezzo. Se il progetto andrà in porto è prevista l'estensione della pratica per altre tipologie di contenitori.