Il Nord Europa non è certo famoso per le sue temperature piacevoli. Eppure parte dalla gelida Norvegia lo stop alle pellicce, una scelta etica importante che dimostra come il freddo non si possa combattere solo coprendosi di materiali animali.

Sarà pur vero che all'inizio dei tempi proteggersi dal freddo era una necessità reale per l'uomo e la scelta logica nella preistoria era farlo utilizzando le pellicce degli animali che popolavano la terra.

Le cose sono però da allora sono cambiate.

La moderna tecnologia, la creazione di materiali sintetici, l'ampia possibilità di materiali alternativi consente all'uomo di proteggersi senza intaccare l'equilibrio della fauna, già provato da molteplici altri problemi e tutti derivati dall'operato umano.

La Norvegia si è data una scadenza, il 2025, per chiudere tutti gli allevamenti volti alla realizzazione di pellicce.

Sono oltre 200 gli stabilimenti norvegesi che dovranno convertirsi a nuove attività entro pochi anni. La Norvegia è infatti uno dei maggiori produttori di pellicce a livello globale.

Negli ultimi anni sempre più consumatori, non solo animalisti e ambientalisti estremi, hanno deciso di vestire con capi di abbigliamento e accessori etici, rispettosi dell'Ambiente. Gli acquisti si fanno sempre più consapevoli, ma la strada da percorrere è ancora molto ripida e lunga.

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Ambiente Moda

Lo hanno capito anche diversi marchi della Moda di ogni fascia di prezzo: dalle maison del lusso ai brand low cost. Sono sempre di più i designer e le aziende che scelgono di produrre capi fur free e green.

Ci sono già schierati al fianco della Norvegia altri 13 Paesi: Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Croazia, Austria, Bosnia Erzegovina, Serbia, Macedonia e Slovenia. In programma per il 2024 le chiusure degli allevamenti lager anche nei Paesi Bassi.

In Spagna e in Svizzera non sarà più possibile aprire nuovi stabilimenti a questo scopo.

In altri Paesi europei come Svezia, Danimarca e Ungheria sono stati attuati bandi parziali per il divieto di allevamento di pellicce di determinati animali.

L'Italia, come per molte altre questioni, non è pervenuta. Non stati attuati provvedimenti di alcun tipo per combattere l'utilizzo delle pellicce, nonostante la proposta di legge del 2013 avanzata dalla Lega Anti Vivisezione.

I dettagli in pelliccia, così come i capi in pelliccia, possono continuare ad esistere a patto che per la loro realizzazione si scelgano le vie ecologiche e sostenibili, utilizzando materiali sintetici.

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