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Il weekend sta per concludersi e già ci si interroga su come sarà il tempo della prossima settimana, dopo il clima molto rigido dei giorni scorsi, specie al sud [VIDEO].

Le previsioni dal 14 al 18 gennaio

Lunedì 14: al nord si registreranno molte nubi sulle aree alpine e anche nevicate sul settore occidentale. Sul resto del territorio, invece, si avrà bel tempo con prevalenza di cielo sereno. Al centro Italia molte nubi al mattino, con miglioramento in giornata. Al sud precipitazioni nevose ad alta quota.

Temperature minime stabili, mentre le massime saranno in calo.

Martedì 15: sarà una bella giornata su gran parte della Penisola, con eccezione della Sardegna occidentale, che subirà un cielo nuvoloso, e della Puglia, nella mattinata, dove saranno presenti locali piovaschi.

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Mercoledì 16: la giornata inizierà con un cielo libero da nubi, ma con il passare delle ore aumenterà la copertura nuvolosa, portando delle piogge su Liguria, Toscana e Lazio.

Giovedì 17 e venerdì 18: nubi ovunque nel nostro Paese, con precipitazioni sulle aree alpine occidentali, Lazio, Umbria, e sulle aree ioniche. Da venerdì le precipitazioni aumenteranno su tutta l'Italia. Le temperature resteranno rigide per tutta la settimana. Lo scettro per la città più fredda del paese dovrebbe andare a L'Aquila, dove le temperature dovrebbero scendere di diversi gradi sotto lo zero, fino a -5.

Possibile nuovo raffreddamento a partire dagli ultimi dieci giorni di gennaio

Il brutto tempo in ogni caso ci 'accompagnerà' ancora per qualche tempo, visto che sono previste temperature molto fredde [VIDEO] e in ulteriore diminuzione nella terza decade di questo mese.

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In questi giorni, le correnti settentrionali porteranno la presenza di nubi e neve anche a bassa quota, specie al centro e al sud della nostra Penisola. Una nuova perturbazione è inoltre prevista nelle prossime ore, anche se in questo caso le temperature dovrebbero restare più elevate e la neve dovrebbe cadere solo ad altitudini maggiori.

Ma sarà negli ultimi 10 giorni del mese di gennaio che la rigidità dell'inverno si mostrerà completamente. Infatti, a causa di un vortice polare più disturbato, si avrà un maggiore carico di aria fredda proveniente dalle regioni polari verso le medie latitudini, mentre l'anticiclone potrebbe spostarsi col proprio centro più caldo e stabile nel pieno dell'Oceano Atlantico, permettendo così un libero accesso alle masse di aria fredda sulle regioni europee occidentali.