Pezzi di legno marcio, plastica a perdita d'occhio e rifiuti di ogni genere. È questo ciò che hanno trovato sabato scorso i ragazzi dell'associazione artistica Azzizzart, sul litorale palermitano di via Messina Marine. Armati di guanti e attrezzature, si sono quindi riuniti per cercare di ripulire la zona da questi rifiuti inquinanti, soprattutto per lanciare un importante e attualissimo messaggio alla popolazione: il mondo è ammalato, e noi ne siamo la causa; al contempo, però, potremmo esserne la cura, in una sorta di azione catartica volta alla quasi totale rieducazione alla cultura civica persa.

L'iniziativa è riuscita a coinvolgere molti cittadini e curiosi

Inizialmente, i ragazzi sono stati aiutati dai volontari di Retake Palermo i quali, al grido di "Ci riprendiamo la nostra città a colpi di spugna!", hanno subito dato il loro appoggio alle operazioni di bonifica. Inoltre, in modo del tutto inaspettato, durante il corso della mattinata si sono aggiunti anche diversi cittadini che, incuriositi dal nobile gesto, si sono lasciati trascinare da quanto iniziato poco prima, fornendo un ulteriore aiuto che ha permesso loro di riempire grandi sacchi stracolmi di ogni genere di sudiciume. Durante le ore di bonifica, il numero dei partecipanti è ulteriormente aumentato, vedendo la partecipazione di persone appartenenti a zone residenziali molto distanti dalla costa in questione, e anche di esponenti di associazioni quali Salviamo L'Oreto e Geode Associazione naturalistica.

La spiaggia era ricoperta da cotton fioc, fili elettrici e tessuti portati dalle mareggiate

Solo dopo essersi messi all'opera, i volontari hanno realmente capito a cosa andavano incontro: cumuli di rifiuti trasportati dalle mareggiate che comprendevano soprattutto bastoncini di cotton fioc, fili elettrici avvolti in marci pezzi di legno e brandelli di tessuti sparsi dovunque, uno spettacolo davvero da dimenticare.

Tutto ciò, lasciato alle intemperie e alle maree, danneggia irrimediabilmente habitat e specie marine, oltre che le nostre bellissime spiaggie che ben presto, come in questo caso, si trasformano in discariche vere e proprie, prive di un adeguato servizio di pulizia da parte dei Comuni interessati.

La prima giornata di bonifica si è quindi svolta senza intoppi, registrando una gradita partecipazione dei cittadini palermitani appartenenti a generazioni e zone diverse.

In poco tempo, i volontari sono quindi riusciti a ripulire quella che un tempo era una iconica spiaggia del palermitano, donandole nuovamente lo splendore che da tempo si meritava. Un'iniziativa davvero lodevole, alla quale si spera ne seguano altre, "cavalcando l'onda" di un sentimento in crescita che vorrebbe solo quel che dei cittadini accorti si meriterebbero: una natura senza contaminazione.