Che fosse il giugno più caldo da quando vengono rilevate le temperature lo si può sperimentare personalmente anche solo per strada, col sole che fa lievitare la colonnina di mercurio spesso anche oltre i 40 gradi nelle ore centrali della giornata. Mancava solo la conferma ufficiale del servizio per il cambiamento climatico di Copernicus che ha diffuso dei dati quantomeno preoccupanti, che parlano di un aumento medio di due gradi in Europa con picchi tra i 6 e i 10 gradi in più nei Paesi centro-meridionali.

Il week end si prospetta soleggiato ovunque ma con un peggioramento a partire dal pomeriggio di sabato nell'Italia settentrionale. Le piogge potranno essere anche di forte intensità e partiranno dalla zona alpina e prealpina, raggiungendo la Pianura Padana. Al Sud continuerà invece l'effetto dell'anticiclone che proteggerà le regioni meridionali, mantenendo le temperature su una media di 38/40 gradi.

Aumentano le vittime del caldo

A livello ambientale l'evento più eclatante ed emblematico può essere individuato nello scioglimento delle nevi perenni del Monte Bianco, la vetta più alta d'Europa, che ha creato quello che in gergo tecnico viene definito "lago effimero" in cui si sono raccolte le acque derivanti dal disgelo delle vette più alte, molto affascinante da visitare col suo colore blu profondo, ma che genera preoccupazioni serie dal punto di vista ambientale.

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Critiche anche alcune situazioni nei grandi centri abitati dove sono gli anziani a soffrire in maniera maggiore l'ondata di caldo africano che sta mettendo a dura prova la popolazione intera. Dal Genovese arrivano tragiche notizie di due decessi avvenuti molto probabilmente a causa delle alte temperature. Nel primo caso si tratta di un 57enne morto sul pianerottolo di casa mentre cercava di chiedere aiuto dopo essere stato colto da un malore improvviso.

È invece una donna di 80 anni la seconda vittima che è stata ritrovata deceduta da giorni dai Vigili del Fuoco all'interno della sua abitazione di Molassana, dopo che i vicini erano stati allertati dal forte cattivo odore proveniente dalla casa dell'anziana.

Tragicamente romantica anche la vicenda della coppia 83enne di Milano, deceduta nel proprio letto nella notte tra il 28 e il 29 giugno scorso.

I rilevamenti effettuati dagli specialisti della sezione investigazione scientifica hanno confermato la morte naturale sopraggiunta a causa del caldo.

Europa nella morsa del caldo

Messa a dura prova anche la popolazione della Spagna che, oltre ai disagi prodotti dal caldo, record sfociati in due vittime nei giorni scorsi, ha subito anche un gigantesco incendio nella zona nord est del Paese, che ha mandato in cenere più di seimila ettari di terreno.

Non se la passano meglio in Francia dove, nei giorni scorsi, il termometro si è fermato poco sotto i 46 gradi. Numerose scuole, circa quattromila, sono state usate per offrire accoglienza per le emergenze e le autorità hanno diffuso una serie di regole per prendersi cura di se stessi, dei propri cari, ma anche dei vicini. Situazioni analoghe anche in Germania, Svizzera e Repubblica Ceca, tutte zone ancora coperte dall'effetto protettivo della corrente africana.

Bambini a rischio, dagli USA dati allarmanti

Anche negli Stati Uniti si sta vivendo una stagione estiva particolarmente calda e a farne le spese, secondo un'inchiesta di USA Today, sono anche i bambini. Sarebbero infatti ben 15, dall'inizio dell'estate, i minori che hanno perso la vita all'interno di automobili bollenti. Gli ultimi casi in ordine temporale raccontano di un bimbo di tre anni, in Tennessee, che si era nascosto nel minivan familiare sfuggendo al controllo dei genitori, rimanendo poi intrappolato all'interno dell'abitacolo per diverse ore. Più tragica la storia di una bambina di appena 16 mesi, lasciata da sola in macchina con la temperatura percepita che aveva raggiunto i 41 gradi. Non c'è stato niente da fare per la piccola, anche se nessun adulto è stato messo ancora sotto accusa.

E se il pericolo per le vite umane è già di per sé spaventoso, sintomatico è anche quello che sta succedendo in California dove, nella riserva marina di Bodega, è stata osservata una moria di cozze anomala. Secondo i ricercatori del centro, i mitili sarebbero letteralmente morti cotti all'interno del proprio guscio.

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