Un brusco e inatteso anticipo d'inverno ha fatto irruzione sulla Penisola, stravolgendo il clima di questo periodo. Una massa d'aria gelida di origine artica ha raggiunto il Mediterraneo, generando un profondo ciclone che sta alimentando fenomeni di maltempo da Nord a Sud.

L'allerta riguarda principalmente le regioni settentrionali e la fascia adriatica, dove si stanno registrando le temperature più basse con un calo termico anche di dieci gradi come a Latina, Frosinone e Viterbo dove le temperature sono passate da 22/24 a 14/16 gradi in poche ore.

Questo repentino abbassamento termico, decisamente al di sotto della media stagionale, sta mettendo a dura prova la resistenza delle strutture e costringe a rivedere i piani di riscaldamento.

La prima neve: fiocchi a bassa quota su Alpi e Appennini

Il segnale più evidente di questo anticipo d'inverno è l'arrivo della prima neve. Sull'arco alpino, in particolare tra la Alta Valtellina e sulle montagne della Valfurva, in Lombardia., i fiocchi sono scesi copiosi fino a quote sorprendentemente basse per la stagione, toccando localmente i 1000 metri e imbiancando i paesaggi in modo insolito.

Situazione difficile anche sull'Appennino centrale, dove nevicate abbondanti hanno creato disagi alla circolazione sui valichi principali.

La situazione è critica sull'appennino abruzzese dove sul Gran Sasso, nei scorsi giorni, un gruppo di escursionisti ha dovuto chiedere soccorso a causa delle neve. Si raccomanda agli automobilisti diretti verso le zone montane di munirsi di pneumatici invernali o catene a bordo, in quanto il manto nevoso rende le strade scivolose e pericolose.

Mareggiate violente e allagamenti costier

Il forte vento, alimentato dal ciclone, sta generando mareggiate lungo le coste esposte al adriatiche. Le onde, che in alcuni tratti del litorale romagnolo, in particole in provincia di Ravenna e Rimini hanno superato la costiera di sabbia causando danni significativi a stabilimenti balneari e infrastrutture costiere.

A Cervia, Zadina, Pinarella e lungo diversi lidi della costiera adriatica sono stati registrati allagamenti localizzati, con l'acqua che ha invaso i lungomare e le aree portuali. Attimi di cogitata paura per una donna disabile che nel Cesenatico è rimasta bloccata nell'acqua con la sua carrozzina ma l'intervento istantaneo dei Vigili del Fuoco è stato decisivo. La Protezione Civile ha emesso un'allerta arancione per rischio idrogeologico e idraulico in Emilia Romagna, Marche e Toscana esortando la popolazione a non avvicinarsi ai moli e alle spiagge durante i picchi di maltempo.

Infine, l'acqua alta ha costretto il comune di Venezia ad attivare il sistema Mose.

Le previsioni: atteso un lento miglioramento

Secondo gli esperti meteo, l'ondata di freddo e i fenomeni di instabilità non si esauriranno rapidamente. La fase più intensa di questo anticipo d'inverno è prevista tra la giornata di oggi, lunedì 6 ottobre, e di domani, con venti forti e precipitazioni nevose che tenderanno a scendere ulteriormente di quota.

Un lento e graduale miglioramento è atteso solo a partire da mercoledì pomeriggio, quando il minimo depressionario tenderà ad allontanarsi verso Est. Fino ad allora, l'invito è quello di non abbassare la guardia e di seguire gli aggiornamenti in tempo reale. L'autunno, per ora, sembra aver lasciato spazio alla neve e a un calo termico inprovviso e l'inverno sembra aver fretta ad arrivare.