Il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, ha lanciato un vibrante appello durante una significativa manifestazione pubblica tenutasi ad Acerra, in provincia di Napoli, il 23 maggio 2026. L’evento è stato organizzato con l'obiettivo primario di sensibilizzare la popolazione e le istituzioni sul grave problema dei roghi tossici che affliggono la cosiddetta Terra dei Fuochi, un’area tristemente nota per l’emergenza ambientale legata allo smaltimento illecito di rifiuti.
Nel corso del suo intervento, il vescovo Di Donna ha pronunciato parole chiare e risolute: "Mai più Terra dei Fuochi", evidenziando con forza la necessità di un impegno concreto e condiviso da parte di tutti gli attori coinvolti per contrastare efficacemente il fenomeno dei roghi e, soprattutto, per tutelare la salute dei cittadini.
All’iniziativa hanno preso parte numerosi cittadini, rappresentanti delle istituzioni locali e membri attivi di associazioni ambientaliste, tutti uniti nel richiedere interventi rapidi ed efficaci contro l’inquinamento e la gestione illegale dei rifiuti che da anni deturpa il territorio.
L'appello del vescovo e la mobilitazione della comunità
Durante il suo discorso, il vescovo ha ribadito con fermezza che la lotta contro i roghi tossici rappresenta una priorità assoluta per l'intera comunità locale. Ha sottolineato come la situazione della Terra dei Fuochi costituisca una vera e propria ferita aperta per il territorio, che continua a soffrire le conseguenze di pratiche illegali. Di Donna ha quindi invitato le autorità competenti a intensificare i controlli e a promuovere con maggiore vigore le azioni di bonifica necessarie per risanare l'ambiente.
L’appello del vescovo è stato accolto con un lungo applauso dai presenti, che hanno manifestato in modo tangibile il proprio sostegno alle sue parole e alla causa.
La "Terra dei Fuochi": un contesto di emergenza ambientale
La Terra dei Fuochi è un’ampia area geografica che si estende tra le province di Napoli e Caserta, purtroppo conosciuta a livello nazionale e internazionale per la presenza diffusa di numerosi siti di smaltimento illecito di rifiuti e per i frequenti e devastanti roghi di materiali tossici. Questa drammatica situazione ha generato nel corso degli anni gravi e persistenti problemi ambientali, con un impatto significativo sulla qualità dell'aria, del suolo e dell'acqua, e ha causato seri rischi sanitari per la popolazione residente.
Nonostante le istituzioni locali e nazionali abbiano avviato diverse iniziative e progetti per contrastare il fenomeno, la questione rimane ancora estremamente attuale e continua a essere al centro dell'attenzione pubblica, richiedendo soluzioni definitive e durature.