Il 24 maggio 2026, l'Oasi di Paestum (Salerno) ha ospitato il flash mob conclusivo dello Youth Climate Meeting di Legambiente. L'evento ha visto la partecipazione di circa 400 giovani attivisti da tutta Europa e dalla Palestina, culminando un incontro internazionale incentrato sulla crisi climatica, l'impatto delle fonti fossili e l'urgenza della transizione ecologica.

Durante il flash mob, una performance simbolica ha visto i 'Kings', figure mascherate rappresentanti i potenti della Terra, circondati da una folla di giovani mobilitati. Questa azione ha richiamato l'attenzione pubblica e istituzionale sulla necessità di contrastare la crisi climatica.

Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente, ha commentato: “L’azione richiama con forza l’attenzione pubblica e istituzionale sulla necessità di contrastare la crisi climatica e di mettere al centro della politica climatica una transizione ecologica, capace di ridurre le emissioni, abbassare il costo delle bollette e garantire un clima di pace e condizioni di vita migliori per tutte le persone”.

L'Impatto degli Eventi Climatici Estremi in Italia

I nuovi dati dell'Osservatorio Città Clima di Legambiente, diffusi durante l'iniziativa, rivelano un quadro preoccupante: nei primi cinque mesi del 2026, l'Italia ha registrato 82 eventi meteo estremi, un dato in linea con l'inizio del 2024. Tra questi, si contano 22 allagamenti da piogge intense, 20 danni da vento, 14 mareggiate e 11 esondazioni fluviali.

Il Ciclone Harry, che ha colpito Sicilia, Calabria e Sardegna, ha causato danni stimati in oltre 2 miliardi di euro, configurandosi come uno degli eventi più gravi degli ultimi anni. Legambiente ha inoltre evidenziato il rischio concreto di un 2027 "bollente", a causa delle ondate di caldo precoce già registrate.

Lo Youth Climate Meeting ha coinvolto oltre trenta associazioni nazionali e internazionali, animando più di venti eventi tra tavole rotonde, incontri informali e dibattiti. Mattia Lolli, responsabile dell'ufficio volontariato di Legambiente, ha annunciato la creazione di un coordinamento internazionale per le future mobilitazioni climatiche. È stato inoltre confermato il Climate Pride, previsto per il 14 novembre 2026 a Roma, una grande mobilitazione che si svolgerà in concomitanza con la COP31 ad Antalya, in Turchia, e che vedrà la partecipazione di movimenti, associazioni e cittadini.

Paestum e la Spinta alle Rinnovabili in Campania

L'Oasi Dunale di Paestum si conferma da decenni un luogo centrale per il volontariato ambientale, come ricordato da Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania. L'edizione 2026 dello Youth Climate Meeting ha posto l'accento sulle energie rinnovabili come strumento di pace e di giustizia sociale, ribadendo l'imperativo di accelerare la decarbonizzazione. Dati di aprile 2026 indicano che la Campania ha raggiunto 4,8 GW di potenza rinnovabile elettrica installata, con un incremento di 319 MW rispetto all'anno precedente. Su 103.004 impianti attivi, il 99% è costituito da solare fotovoltaico. La regione è tra le nove in linea con gli obiettivi intermedi del Decreto Aree Idonee, ma per raggiungere il target al 2030 dovrà installare almeno 2.468 MW di nuova potenza, quasi raddoppiando l'attuale velocità di installazione.

Tra le iniziative significative, è stata proiettata un'opera documentaristica sulla situazione in Palestina, frutto del progetto ReAct – Now, cofinanziato dall'Unione Europea. L'evento, parte del progetto European Youth in Action (sostenuto dal programma CERV dell'UE), ha permesso ai giovani di confrontarsi su temi cruciali quali giustizia climatica, economia circolare, alimentazione sostenibile e mobilità. L'incontro ha infine avviato un percorso di coordinamento internazionale per rafforzare future alleanze e mobilitazioni per il clima.