I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Napoli hanno eseguito il 26 marzo 2026 il sequestro di un cantiere navale a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. L'operazione si inserisce in una più ampia e costante attività di controllo e contrasto all'inquinamento del fiume Sarno, un corso d'acqua tra i più monitorati della Campania, tristemente noto per la persistente problematica degli scarichi illeciti che ne compromettono la salute ecologica.

Il cantiere navale, ora sotto sequestro, è stato individuato come responsabile di scarichi non autorizzati direttamente nelle acque del Sarno.

Durante le verifiche, i militari hanno accertato la presenza di reflui industriali e altri materiali potenzialmente inquinanti che venivano sversati nel fiume senza rispettare le normative ambientali vigenti. L'intervento tempestivo ha condotto al sequestro preventivo dell'intera area del cantiere, una misura indispensabile per interrompere immediatamente il flusso di inquinanti, prevenire ulteriori e gravi danni all'ecosistema fluviale e consentire alle autorità competenti di avviare approfonditi accertamenti tecnici e scientifici.

Dettagli dell'operazione e indagini in corso

L'azione dei carabinieri è stata supportata da tecnici specializzati, i quali hanno prelevato campioni d'acqua e analizzato i materiali rinvenuti all'interno del cantiere.

Questi accertamenti sono volti a definire con precisione la natura e la quantità degli inquinanti presenti, oltre a identificare eventuali responsabilità penali e amministrative a carico dei gestori della struttura. Le indagini, tuttora in corso, mirano a verificare il potenziale coinvolgimento di altre attività produttive operanti nell'area circostante e a valutare con precisione l'effettivo e complessivo impatto degli scarichi illeciti sulla già precaria salute ecologica del fiume Sarno.

Il fiume Sarno: un ecosistema sotto pressione

Il fiume Sarno, uno dei maggiori corsi d'acqua della Campania, attraversa le province di Napoli, Salerno e Avellino. Con una lunghezza di circa 24 chilometri, sfocia nel Golfo di Napoli, in prossimità di Torre Annunziata.

Negli anni, il Sarno è stato al centro di numerosi interventi di monitoraggio e bonifica a causa dell'elevato livello di inquinamento, causato da scarichi industriali, agricoli e urbani. Le autorità regionali e nazionali hanno, in diverse occasioni, ribadito l'assoluta urgenza di avviare e completare interventi strutturali e sistemici per il risanamento del suo bacino idrografico, purtroppo classificato tra i più gravemente compromessi d'Italia sotto il profilo ambientale.

Il sequestro del cantiere navale a Castellammare di Stabia si configura come un passo significativo nelle continue attività di controllo e tutela del territorio. L'obiettivo primario di queste azioni è la riduzione dell'impatto degli scarichi illeciti e il miglioramento complessivo della qualità delle acque del fiume Sarno, un impegno costante per la salvaguardia ambientale della regione.