Tropea, la perla della Costa degli Dei, affacciata sul Tirreno in provincia di Vibo Valentia, nel cuore della Calabria, diventa per un giorno il palcoscenico nazionale della biodiversità. Nella città famosa in tutto il mondo per le sue scogliere bianche e per la celebre cipolla rossa di Tropea IGP, si è svolta l’anteprima ufficiale di Terra Madre 2026, l’evento internazionale dedicato al cibo buono, pulito e giusto. L'iniziativa ha riunito istituzioni, esperti, agricoltori e associazioni impegnate nella tutela del territorio. Il focus principale: proteggere la biodiversità mediterranea, oggi più fragile che mai a causa dei cambiamenti climatici, dell’erosione costiera e della pressione antropica.
Biodiversità mediterranea: un patrimonio da difendere adesso
Durante l’anteprima, gli interventi hanno sottolineato come il Mediterraneo sia uno degli hotspot mondiali della biodiversità, ma anche uno dei più minacciati. Tra i temi emersi:
Tutela delle specie autoctone e dei sistemi agricoli tradizionali.
Valorizzazione dei prodotti identitari, come la cipolla rossa, simbolo di un’agricoltura resiliente.
Educazione ambientale per le nuove generazioni.
Turismo sostenibile, fondamentale per un territorio che vive di mare, natura e cultura.
Tropea, con il suo equilibrio tra paesaggio, agricoltura e mare cristallino, è stata presentata come esempio virtuoso di come una comunità possa trasformare la propria identità in un modello di sviluppo sostenibile.