Un'intensa operazione di controllo sul corretto conferimento dei rifiuti ha interessato i quartieri di Chiaia e Avvocata a Napoli, portando all'esecuzione di circa cento verifiche in sole cinque ore. L'iniziativa, frutto della collaborazione tra le Unità Operative della Polizia Locale e gli ispettori ambientali di Asia, è stata coordinata dall'assessore all'Igiene Urbana, Vincenzo Santagada. Il bilancio di questa prima fase ha registrato l'emissione di quaranta sanzioni per violazioni delle normative sullo smaltimento.
A queste si aggiungono trenta ulteriori sanzioni, comminate sia a utenze commerciali che domestiche, per l'esposizione impropria dei carrellati sul suolo pubblico, non rientrati dopo il prelievo.
L'amministrazione comunale ha già annunciato la prosecuzione di queste attività di controllo in altri quartieri della città, rivolgendo un appello a cittadini e operatori affinché rispettino scrupolosamente le regole di conferimento dei rifiuti.
L'impegno di Asia Napoli e la strategia dei controlli
Le verifiche, decise in stretta intesa tra l'assessore Santagada e Asia Napoli, la società responsabile della gestione dei rifiuti urbani, evidenziano il ruolo cruciale degli ispettori ambientali. Questi ultimi non si limitano a sanzionare chi viene colto in flagrante, ma estendono le loro indagini al contenuto delle buste dei rifiuti. Attraverso un'analisi attenta, cercano elementi utili a risalire ai responsabili di conferimenti errati, garantendo così una maggiore efficacia nell'applicazione delle norme.
Il peso delle sanzioni: quasi un milione di euro in un anno e mezzo
L'intensificazione dei controlli si inserisce in un contesto dove le sanzioni per errori nella raccolta differenziata hanno raggiunto cifre significative. Secondo i dati diffusi da Asia Napoli, tra il 2025 e i primi mesi del 2026 sono stati elevati verbali per un ammontare complessivo di quasi un milione di euro. Nello specifico, il 2025 ha visto multe per una somma compresa tra i 600mila e i 700mila euro, cui si sono aggiunti circa 300mila euro nei primi mesi del 2026.
Le principali irregolarità riscontrate riguardano sia la scorretta separazione dei materiali – come plastica, vetro, carta e umido – sia il mancato rispetto delle specifiche modalità di conferimento stabilite dal regolamento comunale.
Carlo Lupoli, direttore dei servizi generali di Asia, ha espresso una riflessione critica su questi numeri: «Per noi avere numeri così alti rappresenta comunque un fallimento», pur ribadendo l'importanza di tutelare i cittadini che, con senso civico, rispettano quotidianamente le regole della raccolta differenziata.