La Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sui reati ambientali ha presentato il 24 giugno 2026 una relazione aggiornata sulla situazione nella Terra dei Fuochi. L'area, nota per sversamenti illegali e roghi tossici, registra una diminuzione significativa dei roghi. Tuttavia, l'attenzione si sposta sulla contaminazione delle acque sotterranee, emergendo come principale criticità ambientale e sanitaria.
Roghi in calo, focus sull'inquinamento delle falde
La Commissione Ecomafie ha evidenziato una tangibile riduzione dei roghi di rifiuti nella Terra dei Fuochi, grazie alle attività di controllo e prevenzione.
Nonostante questo progresso, la relazione sottolinea la persistenza di gravi criticità legate all'inquinamento delle falde acquifere. Le aree di Casal di Principe, Villa Literno e Castel Volturno sono indicate come problematiche. Qui, i dati rivelano la presenza di sostanze inquinanti che superano i limiti di legge, con serie preoccupazioni per salute pubblica e ambiente.
Monitoraggio e bonifiche urgenti per le acque
La relazione dedica ampio spazio al monitoraggio delle acque sotterranee, ribadendo la necessità di proseguire e intensificare i controlli per individuare e bonificare i siti contaminati. A Villa Literno, sono state riscontrate concentrazioni allarmanti di sostanze chimiche, con implicazioni per salute e ambiente.
La Commissione ha chiarito che, sebbene la riduzione dei roghi sia un "risultato importante", è "fondamentale mantenere alta l'attenzione sulla contaminazione delle acque" per una tutela efficace del territorio.
Il documento invita a rafforzare la collaborazione tra istituzioni locali, forze dell'ordine e cittadini. Tale sinergia è cruciale per contrastare le attività illecite e promuovere la bonifica dei territori. La Commissione ha ribadito l'importanza di un approccio integrato, che coinvolga tutti i soggetti, per affrontare le problematiche ambientali della Terra dei Fuochi e costruire un futuro più sostenibile.