Il Veneto sta affrontando l'estate più calda mai registrata dal 1992, anno in cui è stata attivata la rete osservativa regionale. Dopo alcuni giorni di tregua, con temperature in linea con la norma tra il 22 e il 27 luglio, una nuova espansione del promontorio di alta pressione di origine nord africana ha determinato un significativo incremento delle temperature a partire dal 28 luglio.

Le previsioni indicano che le temperature continueranno a salire progressivamente, superando le medie stagionali sia nei valori massimi che minimi. Il culmine dell'ondata di caldo è atteso tra venerdì 31 luglio e domenica 2 agosto.

Durante questo periodo, le massime diurne potranno sfiorare i 39-40 gradi in pianura, mentre le minime notturne si manterranno ben oltre i 20 gradi, raggiungendo punte di 25-26 gradi in molte aree di pianura e sulla costa, configurando vere e proprie notti tropicali. Anche le zone montane saranno interessate da anomalie termiche, con temperature che potranno superare di 8-9 gradi la norma e una quota dello zero termico che si manterrà oltre i 4500 metri, circa 1000 metri in più rispetto alla media del mese di luglio.

Temperature record in Veneto

Le elaborazioni sui dati raccolti dal primo giugno al 20 luglio 2026 confermano che questa prima metà dell’estate meteorologica è stata, mediamente sul territorio regionale, la più calda dalla nascita della rete osservativa di Arpav nel 1992.

La temperatura media regionale del periodo ha superato per la prima volta i 23 gradi, attestandosi a 23,1 gradi. Questo valore rappresenta un nuovo record storico, superando i precedenti picchi di 22,7 gradi registrati nel 2003 e nel 2022.

L'attuale ondata di caldo potrebbe rivelarsi più intensa di quella registrata a fine giugno e si prevede che perdurerà, salvo eventuali brevi attenuazioni specie in montagna, almeno fino a buona parte della prossima settimana. Il trend termico degli ultimi decenni evidenzia un aumento di circa un grado ogni dieci anni, confermando una tendenza all'incremento delle temperature estive in Veneto.

Il monitoraggio ambientale di Arpav

L'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (Arpav) svolge un ruolo cruciale nel monitoraggio, nell'analisi e nella previsione dei fenomeni meteorologici e ambientali nella regione.

La sua rete osservativa, operativa dal 1992, raccoglie dati fondamentali per valutare l'andamento climatico e fornire previsioni accurate a breve e medio termine, come quelle relative all'attuale intensa ondata di caldo che sta interessando il territorio.