Le operazioni di spegnimento sono riprese all'alba per contrastare il vasto incendio che sta interessando i territori tra i comuni di Noragugume, Ottana e Sedilo, un'area situata tra il Nuorese e l'Oristanese. Le fiamme, propagate per tutta la notte, hanno già divorato diversi ettari di territorio. Durante le ore notturne, le squadre a terra hanno presidiato costantemente i punti di fuoco, poiché i mezzi aerei non possono operare per ragioni di sicurezza.

Intervento Massiccio: Squadre e Mezzi Aerei

Questa mattina, un imponente dispositivo di soccorso è stato mobilitato.

Sono operativi sul posto due elicotteri leggeri della flotta regionale e due Canadair, di cui uno già pienamente operativo. A supporto, circa dieci squadre a terra, per un totale di circa cinquanta uomini, stanno lavorando incessantemente. Queste forze includono personale del Corpo Forestale, di Forestas, della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco. Una prima stima indica che dal pomeriggio di ieri sarebbero andati in fumo diverse centinaia di ettari. Sebbene l'incendio non desti al momento particolare preoccupazione, è cruciale spegnere i numerosi piccoli fronti attivi prima che le temperature aumentino e che il vento da nord-ovest, già percepibile, si intensifichi.

La Minaccia a Strutture e Abitazioni

Alimentato dalle alte temperature, l'incendio ha avuto inizio nell'agro di Noragugume intorno alle 16:30 del giorno precedente, spingendosi minacciosamente verso la piana di Ottana dopo aver lambito il centro urbano. La situazione ha richiesto un intervento immediato e massiccio: due squadre dei Vigili del Fuoco di Nuoro e una del Comando di Oristano sono state dispiegate per presidiare e proteggere una casa di riposo e diverse aziende dislocate nella zona colpita. Il fronte del fuoco, particolarmente esteso, ha reso necessario un concorso significativo di mezzi aerei: oltre alle forze a terra, sono stati impiegati otto elicotteri, due Super Puma e un Canadair, nel tentativo di arginare il rogo e limitare i danni a strutture e al territorio circostante.

Le autorità competenti continuano a monitorare attentamente l'evoluzione della situazione, con l'obiettivo primario di estinguere tutti i focolai attivi e prevenire qualsiasi rischio ulteriore per la popolazione e le infrastrutture presenti nell'area interessata da questo vasto evento.