"Bonificare per rigenerare": è questo il messaggio lanciato da Legambiente dal Sin di Bagnoli-Coroglio, nel primo giorno di tappa in Campania di Goletta Verde. L'associazione ambientalista chiede un nuovo futuro per un'area segnata da decenni di attività siderurgiche e industriali pesanti.

Il sito e le richieste di Legambiente

Il Sito di Interesse Nazionale di Bagnoli-Coroglio comprende 249 ettari a terra e 1453 ettari a mare, aree perimetrate e interessate dall'inquinamento prodotto dalle attività industriali.

"Ci auguriamo che le verifiche avviate questa mattina dal prefetto di Napoli, con un decreto di accesso ai cantieri di Bagnoli per accertare regolarità su lavori e imprese, si concludano senza spiacevoli sorprese - si sottolinea in una nota - Ogni cantiere, a partire da quello di Bagnoli, deve lavorare nel pieno rispetto della legalità, un pilastro centrale che non deve mai vacillare".

Il messaggio dalla Goletta Verde

Durante la navigazione davanti alla costa di Bagnoli, Goletta Verde è stata accolta in rada dalle imbarcazioni dei canottieri del Circolo Ilva e ha esposto lo striscione "Bonificare per rigenerare. Ecogiustizia subito!".

Sulla terraferma, invece, l'associazione ambientalista ha visitato l'ex area industriale e l'attuale cantiere predisposto per l'America's Cup, l'evento velistico più antico del mondo previsto nel 2027.

La visita, resa possibile grazie alla collaborazione con la Struttura Commissariale e con l'Amministrazione Comunale, ha permesso a diverse organizzazioni territoriali di verificare lo stato di avanzamento dei lavori, le modalità di realizzazione degli interventi e le garanzie previste per la sicurezza dei cittadini e dell'ambiente.

Il futuro dell'area

"Siamo convinti che Bagnoli - spiega Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania - possa diventare un modello nazionale di rigenerazione urbana, di green e blue Economy e occupazione verde, in linea con gli obiettivi della transizione ecologica e della lotta ai cambiamenti climatici.

La visita organizzata oggi al cantiere rappresenta un importante momento di confronto tra istituzioni, imprese e cittadinanza, auspichiamo che possano seguire altri momenti di incontro e di confronto, e che il processo di bonifica avvenga senza speculazioni e senza decisioni calate dall'alto, garantendo invece un utilizzo pubblico, equo e sostenibile delle aree riqualificate, il diritto alla casa e ai servizi per i residenti e una piena valorizzazione di una comunità che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo economico e sociale della città e del Paese".