Il 23 luglio 2026, la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, ha espresso una ferma critica nei confronti del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti della giunta delle Marche. La sua posizione, diffusa in una nota in vista della seduta del Consiglio regionale del 28 luglio, si concentra in particolare sul tema del riciclo degli inerti, definendo il piano una «scatola vuota» e proponendo soluzioni per una più efficace economia circolare nel settore edilizio.
Secondo Ruggeri, il documento in discussione affronta i rifiuti da costruzione e demolizione (C&D) solo superficialmente nel paragrafo 29.4 dell’Allegato A1, senza una strategia d’impatto concreta.
La consigliera ha evidenziato come questi materiali costituiscano quasi il 50% del totale dei rifiuti speciali prodotti nelle Marche. Nonostante il piano riconosca l'entità del problema, la gestione del settore rimane ancorata a linee guida regionali obsolete, risalenti al 2000, che prevedono una quota minima del 10% di materiale riciclato negli appalti pubblici. Un ritardo che Ruggeri ha giudicato «grave e inaccettabile alla luce del quadro normativo attuale».
Il nuovo Piano regionale dei rifiuti: obiettivi e modifiche
L’aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti, destinato alla discussione in Consiglio regionale, ha ottenuto il via libera dalla Commissione governo del territorio.
Avviato in Commissione il 29 gennaio, il provvedimento stabilisce gli obiettivi fino al 2030 e delinea le direttive fondamentali per la pianificazione del ciclo e dello smaltimento dei rifiuti nelle Marche. Il piano introduce significative novità, tra cui la previsione di un termovalorizzatore e l'enfasi sul riciclo e riuso come pilastri delle future operazioni di gestione.
Tra le modifiche approvate in Commissione figurano due emendamenti di rilievo. Il primo riduce la distanza minima per la realizzazione di nuove discariche di rifiuti non pericolosi dai centri abitati, passando da 1.500 a 1.000 metri. Il secondo consente l'utilizzo delle discariche esistenti con il 50% di rifiuti speciali fino a buona parte del 2028.
Queste integrazioni sono state accolte per rispondere alle esigenze del mondo produttivo regionale. Il piano, dopo l'approvazione in Commissione, attende ora i pareri del Crel e del Cal per essere calendarizzato e discusso in Aula.
Le posizioni dell'opposizione e i prossimi passaggi
La relatrice di opposizione, Valeria Mancinelli, ha espresso una valutazione fortemente critica sull'intera proposta e sugli emendamenti approvati. Già prima della seduta, il suo gruppo aveva manifestato una netta contrarietà, richiedendo una revisione totale del piano. Gli emendamenti accolti in Commissione sono stati tre, tutti presentati dalla maggioranza. La seduta del Consiglio regionale del 28 luglio sarà cruciale per la discussione e l’eventuale approvazione definitiva del nuovo piano.