Giacomo Rossi, vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche e consigliere di Civici Marche, ha espresso una netta opposizione al progetto Patom, promosso dall'Ispra, che prevede l'espansione dell'orso marsicano nei monti marchigiani. La sua posizione è stata formalizzata il 22 luglio 2026 con l'annuncio della presentazione di un'interrogazione in Consiglio regionale.

Rossi ha spiegato di aver appreso dalla stampa i dettagli del progetto Patom (Piano di tutela dell'orso marsicano), nato a seguito del monitoraggio genetico sull'orso marsicano condotto dall'Ispra nel 2025 e recentemente presentato al Ministero dell'Ambiente.

L'iniziativa mira a creare un corridoio ecologico che colleghi Umbria, Abruzzo e Marche, favorendo la presenza di femmine di orso marsicano nell'Appennino umbro-marchigiano per renderne stanziale la presenza nei territori montani della Regione.

Le riserve di Rossi sull'espansione dell'orso marsicano

Il progetto Patom ipotizza la presenza di quattro esemplari femmina nei Monti della Laga, una in Valnerina, due sul Monte Cucco, uno sul San Vicino e quattro sul Monte Nerone. Rossi ha evidenziato che l'orso marsicano è una specie stanziale di difficile "esportazione" e, sebbene non sia particolarmente aggressiva, è comunque problematica e non autoctona dei monti marchigiani. Ha ribadito la sua piena contrarietà all'espansione di questa specie nell'Appennino marchigiano, considerandola un'ulteriore difficoltà per la fauna locale, per le persone e per gli allevatori, già duramente provati dalla presenza di grandi predatori come il lupo.

Il consigliere ha inoltre sollevato una questione di coerenza, ricordando come l'Ispra avesse bocciato una sua precedente proposta di ripopolamento del Muflone del Catria, ritenuto non autoctono nonostante fosse presente da oltre 50 anni. Ora, invece, si favorirebbe l'introduzione dell'orso marsicano, definito da Rossi un animale "estraneo e potenzialmente pericoloso". Per questo motivo, ha presentato un'interrogazione per sapere se la Regione fosse a conoscenza del progetto e quale fosse la sua posizione in merito.

Il Piano Patom: obiettivi e coordinamento

Il Piano d'Azione Nazionale per la Tutela dell'Orso Marsicano (Patom) è coordinato dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) e ha come obiettivo la conservazione e la tutela dell'orso bruno marsicano, una specie considerata a rischio.

Il piano prevede azioni di monitoraggio, gestione e la creazione di corridoi ecologici per favorire una presenza stabile della specie nell'Appennino centrale. Queste iniziative coinvolgono diverse regioni, tra cui Marche, Umbria e Abruzzo.

Il Patom si fonda su studi scientifici e monitoraggi genetici volti a garantire la sopravvivenza dell'orso marsicano, migliorando la connettività tra le popolazioni e riducendo i rischi di isolamento genetico. Le azioni delineate dal piano sono sviluppate in collaborazione con enti locali, istituzioni e le comunità dei territori interessati.