A Roma, la crescente presenza di specie esotiche invasive sta generando un serio allarme tra gli agronomi della capitale. Questo fenomeno, che include l'espansione di parrocchetti e l'usignolo del Giappone, è riconosciuto come una delle principali sfide per la tutela della biodiversità e degli ecosistemi urbani e rurali. Gli esperti sottolineano l'urgenza di interventi mirati di prevenzione, monitoraggio e corretta informazione ai cittadini.

L'avanzata delle specie aliene: parrocchetti e storni

Negli ultimi decenni, Roma e dintorni hanno visto un'espansione significativa di specie aliene come il parrocchetto dal collare e gli storni.

Paola Muraro, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Roma e provincia, ha sottolineato la rapida diffusione: da pochi nidi a Villa Borghese negli anni ’90, oggi gli stormi sono diffusi, provocando danni alle produzioni agricole.

L'inquinamento acustico è un altro impatto rilevante. Muraro ha descritto un dormitorio di parrocchetti presso la stazione San Giovanni, dove il “vociare è talmente forte che non si riesce a parlare per strada”, causando un disturbo pesante per chi risiede in zona.

L'usignolo del Giappone e il contesto regionale

L'usignolo del Giappone si espande nei Castelli Romani, originato da esemplari sfuggiti o rilasciati. Trovando un habitat favorevole, esercita una forte pressione sulla fauna nidificante locale, predando uova e pulcini di specie protette, come evidenziato da esperienze internazionali.

Il fenomeno delle specie aliene invasive nel Lazio è vasto, includendo parrocchetto monaco, testuggine dalle guance rosse, nutria e zanzara tigre. La Regione Lazio, con progetti come CSMON-LIFE, promuove monitoraggio e citizen science per dati e sensibilizzazione. Il coinvolgimento di istituzioni, cittadini e scienza è cruciale per il monitoraggio precoce e la prevenzione.

Strategie di prevenzione e monitoraggio

Gli agronomi sottolineano l'importanza di investire nel monitoraggio del territorio e nella prevenzione, con un attivo coinvolgimento di popolazione e istituzioni. Le iniziative regionali prevedono la raccolta di segnalazioni cittadine e la diffusione di informazioni sulle specie aliene, le loro modalità di riconoscimento e le potenziali conseguenze ambientali ed economiche.