L'Umbria è stata colpita nel pomeriggio del 12 agosto 2026 da un'intensa ondata di caldo, con temperature che hanno raggiunto e, in alcuni casi, superato i 41 gradi nella provincia di Terni. Le centraline della rete idrometeorologica regionale hanno rilevato 41 gradi a Orvieto e un picco di 41,1 gradi ad Attigliano, che si è confermata la località più calda della giornata.
Il fenomeno ha interessato l'intero territorio regionale: a Perugia sono stati registrati 36,4 gradi, mentre a Terni si è arrivati a 38,4 gradi. Numerosi altri centri umbri hanno toccato valori compresi tra i 39 e i 40 gradi.
Le previsioni della Protezione civile indicano temperature stazionarie per giovedì, con un lieve calo previsto per venerdì.
Dispositivo regionale contro caldo e incendi
Per fronteggiare l'ondata di calore e il crescente rischio incendi boschivi, la Regione Umbria ha rafforzato il proprio dispositivo di intervento. Perugia è stata classificata con il livello 3 di allerta, il massimo previsto dal Ministero della Salute, che segnala condizioni meteorologiche persistenti con possibili effetti negativi anche sulla popolazione sana e attiva. La presidente della Regione, Stefania Proietti, ha rivolto un appello alla cittadinanza, invitando ad adottare comportamenti prudenti: bere frequentemente, evitare l'esposizione al sole e gli sforzi fisici nelle ore più calde, mantenere freschi gli ambienti e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili.
Fino al 15 settembre 2026 è in vigore un'ordinanza che stabilisce il divieto di lavoro dalle 12:30 alle 16:00 nei giorni e nelle aree in cui la piattaforma Worklimate segnala un livello di rischio 'alto' per chi svolge attività fisica intensa all'aperto. Tale divieto riguarda i settori agricolo, florovivaistico, i cantieri edili e attività affini, oltre a cave e piazzali della logistica. La Regione ha inoltre potenziato le misure di prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi, mettendo a disposizione 19 squadre Aib (antiincendio boschivo) e 25 mezzi equipaggiati, coordinate dalla Sala operativa unificata permanente. Dall'inizio dell'anno, sono stati registrati 20 eventi di incendio sul territorio regionale, con l'intervento congiunto delle squadre dell'Agenzia Forestale e dei Vigili del fuoco.
Appello alla responsabilità e numeri utili
La presidente Proietti ha enfatizzato l'importanza della responsabilità individuale e collettiva per la protezione delle persone e del territorio. Ha invitato a non accendere fuochi, non bruciare residui vegetali, non gettare mozziconi di sigaretta e non parcheggiare veicoli sull'erba secca. Ogni principio di incendio o situazione di pericolo deve essere segnalato con tempestività al numero unico di emergenza 112, al fine di evitare che un focolaio possa degenerare in un incendio di vaste proporzioni.