Si è tenuta oggi un'audizione congiunta delle Commissioni Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale della Campania, focalizzata sullo stato di attuazione del Contratto di Fiume Volturno. L'incontro, promosso dai presidenti Raffaele Aveta e Salvatore Flocco, ha visto la partecipazione dell'assessora regionale all'Ambiente Claudia Pecoraro, dei rappresentanti della Provincia di Caserta, di amministratori locali, tecnici, associazioni e dei componenti della Cabina di regia.

Nel corso della discussione sono emersi cinque punti chiave per l'avanzamento del progetto: la promozione di una delibera di Giunta per completare il riconoscimento del Contratto di Fiume Volturno; l'attuazione dell'Osservatorio regionale, come previsto dalla legge n.

5 del 2019; l'individuazione di risorse specifiche; l'istituzione di un tavolo tecnico dedicato agli interventi urgenti; e l'avvio di un protocollo con la Regione Molise, data la dimensione interregionale del bacino idrografico.

L'importanza del percorso partecipativo e le priorità

I presidenti Aveta e Flocco hanno congiuntamente sottolineato che il Contratto di Fiume Volturno "nasce da un percorso partecipativo costruito dal basso, grazie all'impegno di circa 250 soggetti tra enti pubblici, associazioni, organizzazioni di categoria, imprese e altri portatori di interesse. Un patrimonio che non può essere disperso e che deve tradursi in una programmazione stabile e condivisa".

Durante l'audizione, particolare attenzione è stata rivolta a temi cruciali quali la manutenzione degli argini, la qualità delle acque, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la tutela delle attività agricole.

I due presidenti hanno evidenziato che "Il Volturno, il fiume più lungo del Mezzogiorno, rappresenta una risorsa ambientale, sociale, economica, agricola e identitaria. Dal Volturno, infatti, vengono prelevate le acque necessarie alla produttività dell'intera piana casertana. La sua tutela deve essere parte integrante di una strategia di sviluppo sostenibile capace di unire i territori, sostenere le imprese agricole e prevenire i rischi".

Il Contratto di Fiume Volturno e il quadro normativo regionale

Il Contratto di Fiume Volturno si inserisce nel quadro della legge regionale n. 5 del 2019, una normativa che disciplina la promozione e il riconoscimento dei contratti di fiume in Campania. Questa legge ha l'obiettivo di favorire la partecipazione attiva di enti locali, associazioni e cittadini nella gestione integrata e sostenibile dei bacini idrografici.

Promuove, inoltre, interventi mirati alla tutela ambientale, alla prevenzione del rischio idraulico e alla valorizzazione territoriale. L'Osservatorio regionale, istituito dalla stessa legge, ha il compito di monitorare l'attuazione dei contratti di fiume e di coordinare le iniziative tra i diversi soggetti coinvolti, garantendo un approccio sinergico.

Le Commissioni Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale della Campania hanno ribadito il loro impegno a seguire da vicino il percorso del Contratto di Fiume Volturno e a incentivare il confronto continuo con la Giunta regionale e tutti gli attori coinvolti. L'obiettivo primario è giungere rapidamente alla sottoscrizione del Contratto e all'avvio effettivo della fase operativa, trasformando le intenzioni in azioni concrete per la salvaguardia e la valorizzazione del fiume.